Attività didattiche

Tradizioni abitative e bioarchitettura

ECOABITARE. Tradizioni abitative e competenze di cittadinanza attiva.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di 8-16 anni
DOVE SI SVOLGE: In aula nell’ambito del gruppo classe
OBIETTIVI:

  • Imparare a leggere il contesto in cui abitiamo;
  • imparare a riflettere insieme sulla complessità;
  • rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi in cui abitano gli studenti;
  • rafforzare l’identità dei luoghi in cui abitano gli studenti;
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: Metodo euristico, studi di caso, action maze, ricerca qualitativa (interviste).
AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare attinenza con le materie di italiano,  geografia, tecnologia (abitare, culture materiali), scienze.

SVOLGIMENTO

Prima dei termosifoni e della corrente elettrica esisteva in ogni regione geografica una tradizione costruttiva radicata che permetteva agli abitanti di trarre il massimo beneficio sfruttando le caratteristiche climatiche del sito e i materiali a disposizione (cultura materiale). Oggi si parla di privilegiare l’uso di materiali locali per diminuire l’inquinamento dovuto al loro trasporto..un tempo questa prassi era la norma, e in molti paesi lo è ancora oggi.

Fai un rapido sondaggio in classe e verifica il patrimonio potenziale di conoscenze che possiede il tuo gruppo. Vuoi approfittarne? Benissimo! Spesso le costruzioni tradizionali, in cui abitano quando vanno a trovare i nonni, sono associate, nell’immaginario degli studenti, al concetto di arretratezza..in ogni caso un giudizio negativo rispetto alle case in cemento armato in cui abitano. Sarà molto interessante scoprire che oggi quelle sapienze costruttive e quelle culture materiali materiali sono recuperati dalla bioarchitettura, dalla biouirbanistica e dalla bio-ingenieria perchè migliori di quelli “moderni”. Il senso di inadeguatezza che talvolta accompagna gli studenti stranieri nei loro racconti, tanto da renderli reticenti, sparirà in un attimo. Sono testimoni preziosi per i loro compagni di classe, e ora impareranno a valutare pregi e difetti.

Come puoi procedere quindi?
Una volta ottenute le informazioni necessarie (cultura materiale e soluzioni costruttive), individua su internet, anche grazie ai racconti, le tipologie tradizionali delle aree geografiche individuate. In ogni caso potrai orientarti in relazione ai materiali utilizzati, che sono sostanzialmente 4; i link sottostanti ti condurranno alle sintesi preparate per gli studenti. Questi documenti serviranno come riferimento per fare le loro ricerche, relazioni e valutazioni. Si tratta di informazioni basilari adeguate per studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Nel caso di studenti della primaria dovrai semplificare le informazioni:

Se gli studenti sono piccoli ti suggerisco di soffermarti su poche informazioni, in modo che si sappiano orientare a grandi linee senza fare confusioni inutili. Insegna loro a ragionare mettendo in relazione le risposte a queste domande:

  • Che clima troviamo in questa regione geografica?
  • Che temperature ci sono durante l’anno? E’ umido? Secco?
  • Le case tradizionali di che materiali sono fatte?
  • Come sono i tetti? Perchè?
  • Come sono le finestre? Perchè?
  • C’è bisogno di fare ombra?
  • Come si fa?

Gli studenti devono essere in grado di mettere in relazione le caratteristiche climatiche e geografiche dei luoghi con quelle più macroscopiche delle abitazioni. In una classe primaria (quarta) in cui erano presenti molti studenti provenienti dal Maghreb, per esempio, abbiamo messo a confronto il tetto delle case in cui abitavano in Umbria e quello delle case dei nonni in Tunisia, Marocco, Algeria e sud dell’Albania; questo ci ha dato l’opportunità di parlare dei tetti piani, dei terrazzi-camera da letto, dei terrazzi con gli otri per raccogliere l’acqua (e quindi del recupero delle acque piovane), della terra cruda e delle sue incredibili caratteristiche. Parlando di questa cultura materiale, una delle lezioni più intense è stata quella relativa al risparmio idrico, in cui abbiamo visto anche le antiche canalizzazioni in terra cruda, quelle che hanno permesso di dare vita al sistema delle oasi in mezzo al deserto del Sahara. Alcune informazioni saranno motivo di orgoglio, altre di critiche risentite, come quelle di una studentessa ivoriana che nella sua ricerca a casa ha demolito punto per punto le case in terra cruda e paglia dei villaggi che avevo mostrato.

Non temere mai il giudizio degli studenti (e dei loro genitori). Tutte le informazioni e i commenti sono utili per mettere a fuoco i pro e i contro di una determinata tradizione costruttiva, così come per individuare le migliorie possibili; spesso è già sufficiente fare il confronto fra la qualità dell’abitare presso le fasce sociali più ricche e quelle più povere per vedere un notevole salto di qualità; una qualità che diventa eccellente quando si mettono in sinergia le caratteristiche dei materiali utilizzati, i sistemi costruttivi e le innovazioni della ricerca.

Come procedere per impostare l’incontro su questo tema?

  • Consegna agli studenti i documenti sui 4 materiali e spiega loro le informazioni che ti interessa utilizzare.
  • Dopo aver fatto un censimento sulle aree geografiche originarie degli studenti, scegli alcune immagini significative per stimolare la loro curiosità e per ampliare il loro immaginario iconografico.
  • Per ciascuna foto che mostri, chiedi se qualcuno di loro ha mai visto un’abitazione simile. Era uguale? Che differenze può notare? Dove si trova quella vista personalmente?
  • A questo punto colloca la tua foto geograficamente e spiega perchè sono simili. (Se non hai conoscenze in tal senso, visto che probabilmente non sei un architetto, fai riferimento ai materiali didattici forniti).
  • Fai osservare attentamente le caratteristiche visibili.
  • Riflettete insieme su tutte le possibili connessioni fra cultura materiale, sistemi costruttivi, clima e qualità dell’abitare. In sostanza spiega loro, attraverso il laboratorio in classe, che tipo di ricerca desideri facciano.
  • Le domande a cui gli studenti dovranno rispondere nella loro ricerca, per iscritto e attraverso immagini (proprie o trovate sulla rete) sono:
  1. Che clima c’è nella regione geografica da cui proviene la mia famiglia?
  2. Quali sono le caratteristiche geografiche del territorio?
  3. Come sono costruite le case? Questa domanda si articola sostanzialmente in alcune informazioni:
    • come sono i tetti? Di cosa sono fatti? Perchè?
    • Come sono i muri? Di cosa sono fatti? Come sono gli spessori? Perchè?
    • Come sono le finestre? Tante? Poche? Piccole? Grandi? Perchè?
    • Come sono le porte? Le entrate? Perchè?
    • Come sono organizzate spazialmente le case? Perchè? (questa domanda in alcuni casi, come per le case a patio del Maghreb, è molto importante, in altri casi gli studenti potranno eluderla).

Affinchè gli studenti siano in grado di rispondere a queste domande puoi anche preparare uno schema di intervista che gli studenti potranno sottoporre a genitori/nonni/vicini di casa.

UNITA’ DIDATTICA MINIMA:

  • 2 incontri di 2 ore
  • Lavoro a casa, da svolgere in gruppo o singolarmente: Quando non c’erano nè termosifoni nè corrente elettrica i nostri antenati erano stimolati a sfruttare le caratteristiche dei luoghi per ottenere il massimo benessere psico-fisico. Quali sono le sapienze costruttive e la cultura materiale dell’area geografica da cui proviene la tua famiglia? Fai una ricerca e documentala con fotografie. Per aiutarti puoi fare riferimento ai documenti sui materiali a tua disposizione.

Ti consiglio di fare un’indagine preliminare per capire quanti paesi e regioni coesistono nella tua classe. Gli studenti, quasi tutti, vorranno fare il lavoro in gruppo. Una volta che sai quante ricerche potenziali si potrebbero fare, decidi quali aree geografiche approfondire e costituisci i gruppi. Ricorda agli studenti che la ricerca delle immagini è importante quanto la ricerca scritta. Le foto, infatti, serviranno nella fase successiva, quando ciascun gruppo esporrà la sua ricerca. Per esperienza ti dico che non di rado dovrai aiutarli a cercare le immagini…in ogni caso i siti che ti consiglio sono sempre gli stessi: google immagini e flikr.
Per darti un’idea, ecco i link per visionare alcune ricerche svolte da studenti di 11 e 12 anni.

Come vedrai, la maggior parte degli studenti farà un copia e incolla da internet, aggiungendo nei punti opportuni le connessioni e le informazioni richieste. Va bene!! La ricerca che hai proposto non è semplice. L’importante, quando assegni il compito, è che tu faccia presente che devono essere in grado di spiegare ai loro compagni quello che hanno scritto!

  • Un’altro lavoro molto interessante da assegnare, in alternativa o in successione, è il seguente:
    In riferimento a quanto abbiamo visto a proposito di risparmio energetico, benessere psico-fisico, materiali da costruzione tradizionali, orientamento dell’edificio, ventilazione e progettazione del verde, chiedi ai tuoi nonni com’era la casa dei loro genitori o dei loro nonni, come veniva riscaldata, com’era organizzato lo spazio. Con le informazioni acquisite fai un resoconto scritto.

Gli studenti dovranno successivamente riferire alla classe i risultati della loro intervista.
Se i nonni non ci sono più o sono irraggiungibili, chiedete loro di farsi aiutare dai genitori, o da vicini di casa anziani, nel caso i nonni abitassero vicino a dove abitano gli studenti.
Purtroppo non ho ricopiato neanche un lavoro di questo tipo e non posso mostrarti alcuni esempi. Posso dirti però che ho assegnato questo elaborato anche a studenti con cui avevo affrontato solo a grandi linee, nell’arco di due incontri, alcuni dei temi che fanno parte di questo macro-tema.
– benessere psico-fisico
– percorso del sole e orientamento ideale degli ambienti
– cenni sull’ombra e la progettazione del verde
– cenni sui diversi materiali utilizzati nelle diverse tradizioni abitative
– cenni sui legami fra risparmio energetico/benessere psico-fisico/uso dei materiali/ventilazione/orientamento.

Gli elaborati svolti sono stati eccellenti, sia perchè genitori e nonni collaborano al buon esito del compito, sia perchè l’argomento interessa gli studenti, che verificano nella loro storia familiare quello che apprendono in classe.

Le attività seguenti sono nell’ordine in cui le farei io, ma ovviamente puoi cambiarlo a tua preferenza, o scegliere di svolgere anche solo un’attività.

 

Aiutami ad arricchire questo post con il tuo  contributo!

Lascia un commento, una riflessione.. e se hai fatto esperienze simili condividi  la tua esperienza!!

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

1 Comment

  • Grazie per i bei contenuti! Un’informazione: ma al giorno d’oggi esistono imprese/artigiani ancora in grado di costruire case in pietra? Avevo letto tempo fa di qualcuno con sede in Svizzera.
    Buon lavoro!

Lascia un commento