Attività didattiche

Se io fossi…come mi tratteresti?

ASCOLTO ATTIVO. I ruoli sociali e le dinamiche relazionali nei sistemi complessi.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di ogni ordine e grado.

DOVE SI SVOLGE: Presso le sedi scolastiche nell’ambito del gruppo classe.

OBIETTIVI:

  • Imparare a relazionarsi con gli altri sperimentando l’ascolto attivo;
  • riflettere sui ruoli nell’ambito del gruppo;
  • riflettere sui pre-giudizi, positivi e negativi, nell’ambito delle dinamiche relazionali;
  • stimolare dinamiche relazionali positive all’interno del gruppo classe;
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: Gioco di ruolo, metodo euristico, rielaborazione personale scritta.

AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare predilezione per le materie letterarie (storia, italiano, educazione civica).

SVOLGIMENTO

Prendi un numero di post-it (o di foglietti) pari al numero degli studenti. Dividi la classe almeno in due gruppi; l’ideale sarebbe che ciascun gruppo fosse composto da 10 persone; potresti coinvolgere nel gioco due classi.  Numera i fogli in successione, (1,2,3,ecc.) in modo che ciascun gruppo abbia il numero 1,2,3, ecc. Attacca i foglietti sulla fronte o dietro la schiena degli studenti assicurandoti che nessuno conosca il proprio numero; in alternativa, quando la classe sia poco numerosa, puoi numerare i fogli dall’1 al 7, per esempio. E’ importante che ci siano più studenti con lo stesso numero. Comunica loro che la segretezza relativa al numero che ciascuno possiede deve permanere per tutta la durata del gioco e che in nessun modo vi si può fare accenno. Spiega che adesso si trovano in una società gerarchica. Ognuno di loro dovrà trattare con maggiore o minore rispetto i compagni a seconda del numero che hanno. Maggiore è il numero che leggono, maggiore sarà quindi l’attenzione che riserveranno a quella persona e a ciò che dice, a prescindere dai contenuti. A questo punto possono iniziare ad interagire fra loro parlando di quello che desiderano o di temi che tui puoi suggerire. Tutte le interazioni sociali da questo momento in poi saranno non verbali. Lo scopo del gioco è di trovare il proprio posto nel gruppo. Dopo qualche minuto, quando vedi che le dinamiche si sono stabilite in base ai numeri, prendi da parte un paio di studenti con un numero elevato. Di loro che sono sospesi dal gioco, senza dare spiegazioni; dovranno aspettare seduti fino al termine. Dopo altri 10 minuti circa chiedi a tutti gli studenti di allinearsi in base alla gerarchia dei numeri che credono di avere. A questo punto chiedi loro di vedere il proprio numero e iniziate la discussione sul gioco.
1. Si sono allineati secondo la numerazione data?
2. Come ha fatto ciascuno studente a capire quale fosse il suo posto?
3. Cosa hanno provato gli studenti che avevano i numeri più bassi? E quelli che avevano i più alti?
4. Come si sono sentiti gli studenti rispetto al modo in cui venivano trattati i loro compagni?
5. Come si sono sentiti i numeri 1, dal momento che il loro status era stato deciso arbitrariamente?
6. Qualcuno ha notato che un paio di loro sono stati sospesi?
7. Cosa hanno provato i numeri più bassi rispetto a quelli ancora più esclusi di loro?
8. Cosa hanno provato i due studenti sospesi per il loro improvviso cambio di status?
9. Tutti si sono comportati secondo le regole?
10. Perchè le persone si comportano secondo le regole se pensano che non sono giuste?
11. Cosa ci dice questo gioco sulle discriminazioni? Sull’ascolto attivo? Sui ruoli sociali?

UNITÀ DIDATTICA MINIMA: 2 ore per il gioco di ruolo.

POSSIBILI APPROFONDIMENTI

Consiglio di proseguire il gioco di ruolo attraverso una rielaborazione scritta in cui gli studenti dovranno raccontare un paio di episodi che secondo loro sono attinenti con quanto accaduto in classe, facendo le loro riflessioni in merito alle competenze di cittadinanza attiva che sono al centro del gioco. In questo modo potrai capire se i concetti di fondo sono stati introiettati in modo corretto e potrai eventualmente riprendere l’argomento in altri contesti o con altri laboratori interattivi. Nel caso degli studenti più piccoli le riflessioni saranno fatte in classe insieme a te.

NOTE. Il gioco di ruolo è stato ripreso dal testo “Intercultural education in primary school”, pubblicato dal National Council for Curriculum and Assessment dell’Irlanda. Sebbene il gioco sia stato proposto per studenti giovanissimi, che stanno quindi iniziando a confrontarsi con alcuni concetti centrali delle dinamiche relazionali nei sistemi complessi, e quindi stanno iniziando ad acquisire le competenze di cittadinanza attiva, io credo sia adatto anche per studenti più grandi. In questo caso la discussione potrà agganciarsi più esplicitamente a materie curricolari quali educazione civica, storia o filosofia.

 

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Foto credit by Dan Masa

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono architetto, operatrice di Teatro Sociale® e docente di sostegno. Da ormai 15 anni, prima come esperta esterna ed ora come docente interna, faccio progetti inclusivi nelle classi. Nella sezione delle Attività didattiche troverai qualche spunto per affrontare le lezioni in modo diverso. Per esperienza posso assicurarti che le metodologie utilizzate sapranno coinvolgere TUTTI i tuoi studenti su qualsiasi argomento, più o meno ostico, tu voglia proporre. TUTTI senza eccezioni! Con risultati sorprendenti

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