Attività didattiche

Risparmio energetico e benessere psico-fisico

ECOABITARE. Qualità dell’abitare e competenze di cittadinanza attiva.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di 8-16 anni.
DOVE SI SVOLGE: In aula nell’ambito del gruppo classe; se possibile all’aperto.
OBIETTIVI:

  • imparare a leggere il contesto in cui abitiamo
  • imparare a riflettere insieme sulla complessità
  • rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi in cui abitano gli studenti
  • rafforzare l’identità dei luoghi in cui abitano gli studenti
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: Metodo euristico, rielaborazione scritta e/o grafica.
AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare attinenza con le materie di italiano, tecnologia (abitare), scienze.

SVOLGIMENTO

L’informazione fondamentale, che tutti gli studenti dovranno memorizzare prima di intraprendere il percorso, è questa:

circa il 50% dell’energia che utilizziamo serve per vivere comodamente negli edifici che frequentiamo, che siano le nostre case, gli uffici, le palestre, i cinema…

di questo 50%, quasi tutta l’energia serve per riscaldare gli ambienti quando fa freddo.
Per quanto riguarda il caldo estivo, il raffrescamento degli ambienti sta diventando una voce energetica significativa negli ultimi anni per due motivi sostanziali:

  • aumento delle temperature medie estive
  • abbandono, dagli anni ’60 in poi, delle tradizioni abitative locali e del patrimonio di saperi legati all’abitare.

Cosa significa?

Significa che prima del calcestruzzo armato, pessimo isolante termico, le case si costruivano con materiali locali nel modo migliore possibile per isolare dal freddo e/o dal caldo, se necessario. Secolari tradizioni abitative, verificate e migliorate nel corso dei secoli, sono state spazzate via in nome della modernità.

Ma non è tutto

Un tempo non solo gli architetti, ma anche il più ignorante dei contadini della nostra penisola sapeva come costruire una casa sfruttando al massimo le condizioni al contorno. Fai una prova. Pensa alla casa dei tuoi nonni o dei tuoi bisnonni. Com’era orientata? Dov’erano posizionati tettoie, portici o pergolati? Dove erano piantati gli alberi?
Certo, la povertà giocava un ruolo determinante nella qualità dei materiali, ma a nessuno sarebbe venuto in mente di costruire un’abitazione senza orientarla nel miglior modo possibile o senza pensare all’ombra estiva!

Oggi, se pensiamo a certi quartieri di periferia…

Ecco perchè stiamo cercando di capire se le nostre case sono costruite bene o se potremmo sfruttare qualche stratagemma per risparmiare energia! Recuperiamo alcuni saperi del nostro patrimonio culturale ipercodificato..oggi ingiustamente in soffitta!

Dopo queste necessarie premesse, che l’attività inizi!

Innanzitutto chiedi ai tuoi studenti se conoscono alcune risorse energetiche; una volta individuate le forme di energia più utilizzate, cosa significa che una risorsa è esauribile? Rinnovabile? E cosa significa che una risorsa energetica è inquinante? Quando inquina? Dove? Come? E invece cos’è una risorsa energetica pulita?

petrolio
Alcuni lavori, grafici e scritti, svolti da studenti di quarta elementare.

L’ENERGIA SOLARE, alla base della BELLA vita sul pianeta terra!

A questo punto puoi iniziare a raccontare gli aspetti positivi del sole!

  • Come energia rinnovabile
  • come energia pulita
  • come calore, che permette la vita sulla terra e fa avvenire nel nostro corpo tutta una serie di reazioni chimiche salutari
  • come luce, che permette la vita sulla terra e ci mette il buon umore!
  • come calore nuovamente, alla base del ciclo dell’acqua e dei venti

E’ evidente che, a seconda dell’età degli studenti e delle loro conoscenze pregresse, potrai trattare i temi affrontati con un grado di maggiore o minore approfondimento, di maggiore o minore scientificità.

Per gli studenti di 11-14 anni, ma anche per studenti della scuola secondaria di secondo grado, ti consiglio di mostrare alcuni video estremamente chiari e piacevoli che puoi trovare sulla rete.

Ci sono anche altri video molto ben fatti, a proposito di altre forme di energia o di ricerche in atto che potrebbero rivoluzionare la nostra qualità della vita..e le relazioni internazionali..per questo rimando alla scheda dell’attività Risorse energetiche e conflitti

Ma torniamo al sole; quando fai scoprire agli studenti la sua importanza per il nostro benessere psico-fisico, ti consiglio in ogni caso di parlare agli studenti della sindrome da edificio malato. E’ un argomento che colpisce il loro immaginario e proprio per questo riuscirai a veicolare il duplice concetto di benessere PSICO-FISICO legato al sole e agli ambienti aperti.
Nel libro La scuola delle opportunità puoi trovare ulteriori spunti di approfondimento a proposito del sole e dei diversi benefici psico-fisici di cui approfittiamo quotidianamente.

benessere psicofisico
Questo concetto, il BENESSERE PSICO-FISICO dell’uomo, è fondamentale perchè qualsiasi nostra azione, in particolare quando costruiamo l’ambiente in cui viviamo, dovrebbe essere guidata da questo obiettivo!!
Spesso architetti e assessori non ci pensano..ecco perchè è importante crescere come cittadini consapevoli in grado di scegliere, suggerire, monitorare e, in alcuni casi, accusare!

QUINDI, una volta affrontato i temi:

  • risorse energetiche esauribili/rinnovabili
  • risorse energetiche inquinanti/pulite
  • il sole come risorsa energetica rinnovabile e pulita
  • il sole come risorsa energetica primaria
  • il sole fonte di benessere psico-fisico

Sapendo che il 50% circa delle risorse energetiche è utilizzato per raggiungere il benessere psico-fisico negli ambienti della nostra vita quotidiana..

è arrivato il momento di capire meglio come si può sfruttare al massimo il sole per riscaldare e illuminare gli ambienti in cui viviamo!

UNITÀ DIDATTICA MINIMA:

  • 2 incontri da 2 ore, in base all’età degli studenti. Indipendentemente dall’età, credo infatti che sia opportuno dividere questi temi in almeno 2 tempi; nel caso degli studenti più giovani, si favorisce la sedimentazione dei concetti appresi attraverso disegni rappresentativi e/o pensieri scritti; nel caso di studenti più grandi, si potranno approfondire/schematizzare i contenuti attraverso la visione di video in aula e attraverso ricerche che gli studenti potranno fare a casa, singolarmente o in gruppo.
  • Rielaborazione individuale a casa dopo ciascun incontro.

Le attività seguenti sono nell’ordine in cui le farei io, ma ovviamente puoi cambiare l’ordine a tua preferenza, o scegliere di svolgere anche solo un’attività.

 

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Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

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