Attività didattiche

Ombra e progettazione del verde

ECOABITARE. Tradizioni abitative e competenze di cittadinanza attiva.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di 5-16 anni
DOVE SI SVOLGE: In aula nell’ambito del gruppo classe
OBIETTIVI:

  • Imparare a leggere il contesto in cui abitiamo;
  • imparare a riflettere insieme sulla complessità;
  • rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi in cui abitano gli studenti;
  • rafforzare l’identità dei luoghi in cui abitano gli studenti;
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: Metodo euristico, studi di caso, ricerca qualitativa facoltativa (interviste).
AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare attinenza con le materie di italiano,  tecnologia (abitare, culture materiali), scienze.

SVOLGIMENTO

Adesso che gli studenti hanno capito come conviene orientare gli ambienti degli edifici contro il freddo,  vediamo tutte le possibili soluzioni per proteggersi dal caldo!
Procediamo con ordine.

L’OMBRA ARTIFICIALE

Questa prima fase è importante

  • per ampliare l’immaginario visivo degli studenti
  • per far sentire tutti gli studenti partecipi della meravigliosa complessità che li distingue come gruppo.

Fai dire agli studenti i vari modi che conoscono per fare ombra. Sicuramente qualcuno menzionerà gli alberi. Bene! Dell’ombra naturale, importantissima, parleremo dopo; adesso iniziamo ad analizzare le soluzioni studiate dall’uomo.

Declina insieme agli studenti tutte le possibili varianti, mobili e fisse, che l’uomo ha inventato per proteggersi dal caldo. Questa fase del laboratorio ti permette di mostrare soluzioni praticate anche nei paesi d’origine dei tuoi studenti,  rendendoli orgogliosi. Per trovare materiale fotografico puoi cercare su google immagini o su https://www.flickr.com/

Di seguito una breve carrellata esemplificativa.

portici
Burgos

Saragozza

tettoie

tettoia Lecco
foto credit by Marco Buggio
pensiline
pensilina Saragozza

vari tipi di tende
tende Monaco

Foto credit by Paolo Margari

tende Castiglione

foto credit by Michela Castiglione

tende in controluce

foto credit by Cinzia I.

tenda nurithfoto credit by Finestre Nurith

frangisole

stazione treni Saragozza

frangisole Emanuelefoto credit by Emanuele

finestre romanefoto credit by Maritè Toledo

alhambraeffetto frangisole

foto credit by  Sharon Mollerus         foto credit by Riccardo Romano

finestre, piccole o grandi a seconda delle esigenze e delle aree geografiche,
sistemi permanenti di ventilazione nelle aree molto umide

lake Tobafoto credit by GothPhil

tetti piani che diventano camere da letto

Conil de la frontera

Naturalmente con queste foto non abbiamo esaurito tutte le possibili varianti, ma avremo dato un’idea.

Dopo che gli studenti hanno visualizzato le soluzioni realizzate dall’uomo, è giunto il momento  di valutare quelle messe a disposizione dalla natura, di gran lunga migliori sotto il profilo del benessere!

L’OMBRA NATURALE

Il tema degli alberi e la progettazione del verde come parte integrante e imprescindibile della qualità dell’abitare.

Per prima cosa distingui insieme ai tuoi studenti

  • gli alberi sempreverdi
  • gli alberi caducifoglie.

Che differenze ci sono? Quando vanno bene i primi? E quando i secondi?
Gli studenti devono capire bene che si tratta sempre di valutare le nostre priorità e le nostre preferenze.
Faccio un paio di esempi per spiegare meglio.
Vogliamo una barriera contro i venti gelidi dell’inverno? Allora useremo essenze sempreverdi.
Vogliamo l’ombra estiva mantenendo il sole invernale? Dovremo optare per alberi caducifoglie.
La piantumazione delle essenze (alberi o arbusti) non deve mai essere casuale; le altezze, le distanze dall’abitazione e il tipo di essenza possono cambiare notevolmente le caratteristiche di benessere all’interno dell’abitazione, nel quartiere..e possono determinare costi energetici assai diversi fra loro. Anche in questo caso puoi far vedere loro alcune foto di contesti diversi in cui il verde è stato progettato più o meno correttamente; a titolo di esempio ecco tre casi emblematici. Ci troviamo a Cadiz, nel sud della Spagna.

Giardini genovesi a Cadiz

Siamo in una regione geografica con temperature calde per quasi tutto l’anno. Il sole d’estate tramonta dopo le 22.00. Valutiamo da questa foto la qualità dell’ombra all’interno del Parco Genovese, realizzato nel XIX secolo a ridosso dell’oceano. Da questo giardino si sviluppa un nastro verde alberato che costeggia la passeggiata lungo il mare. La qualità dell’ombra è sempre di questo tipo, tanto che si tratta di una passeggiata molto amata sia dai gaditani sia dai numerosi turisti che animano la città durante tutti i mesi dell’anno.

giardino sul mare, Cadiz

Questo è un giardino recente, realizzato esattamente davanti al Parco Genovese, al quale si può accedere in più punti. Devo dire che, pur piacendomi l’ideazione degli spazi e l’utilizzo dei materiali..al posto degli alberi ci sono lampioni!!?! Inutile dire che prima delle 21 questa lingua di giardino lungo la passeggiata sull’oceano è frequentata solo ed esclusivamente dalle lucertole!! Uno spazio pubblico con un enorme potenziale che, in estate, vive solo alcune ore, di sera, per..mancanza di buon senso, direi!

piazza dei fiori, Cadiz

Questa è Piazza dei fiori, uno dei luoghi più caratteristici e frequentati del centro storico. Il caldo estivo renderebbe questa piazza invivibile durante la giornata, se non fosse per questi alberi. Le loro radici non aggrediscono la pavimentazione, i loro frutti non sporcano e non puzzano, le chiome e l’altezza degli alberi non disturbano gli edifici signorili che si affacciano sulla piazza e che possono così beneficiare del vento che quasi sempre spira. L’equilibrio è raggiunto.

Quali sono allora le informazioni di base che dobbiamo incrociare per poter fare una valutazione del verde urbano?

  • Distanze minime d’impianto: sono le distanze minime dalle costruzioni, affinchè le essenze arboree non vengano danneggiate; nella scelta delle specie arboree si consiglia sempre di tenere ben presente la potenzialità di sviluppo futuro tanto dell’apparato radicale quanto della chioma. Le distanze da rispettare, e la scelta delle essenze, sono importanti sia per la salute della pianta sia per non causare danni ai manufatti dell’uomo, che siano gli edifici o il manto stradale; ciò sia per motivi di sicurezza che per i costi di manutenzione. Ecco alcuni esempi.
    • Alberi che a pieno sviluppo misureranno oltre m. 20: m. 10 (esempio: farnia, platani, pioppi, frassini, tigli, ecc.)
    • Alberi che a pieno sviluppo misureranno da 10 a 20 m.: m. 6 (acero campestre, carpino bianco. ecc.)
    • Alberi che a pieno sviluppo misureranno fino a 10 m.: m. 4 (Cercis, Prunus spp. ecc.)
    • Alberi con forma della chioma piramidale e colonnare: m. 4 (pioppo cipressino, carpino piramidale, farnia piramidale, ecc.).
  • Scelta delle essenze in base a criteri estetici (portamento, colore, volumi).
  • Scelta delle essenze in relazione ai problemi fitosanitari.
  • Predilezione per l’utilizzo di più essenze, anche nei viali alberati, in modo da imitare la natura, dove le piante sono sempre associate fra loro in comunità di specie diverse; (approccio ecologico). La biodiversità è una ricchezza, anche perché può costituire un’efficace difesa dai parassiti.
  • Scelta di essenze che non costituiscono un pericolo o un inconveniente per gli abitanti; evitare quindi essenze che abbiano frutti con spine acuminate (Gleditschia) o  maleodoranti (Gingko biloba femmina).
  • Scelta di essenze con ridotte esigenze di manutenzione:
    • resistenti alle malattie
    • fruttificazione che non richieda interventi straordinari (ad esempio frutta commestibile che cade e marcisce, frutta che contiene resina, ecc.)
    • essenze autoctone, o almeno adatte al contesto ambientale
    • con una buona resistenza meccanica agli agenti atmosferici avversi
    • resistenti alla siccità (Celtis, Cercis, Gleditschia, Cedrus)

Se siamo in città con un  inquinamento significativo,  dovremo porre attenzione anche ad altri fattori:

  • Scelta di essenze resistenti ai diversi inquinanti atmosferici (per esempio all’anidride solforosa: Quercus rubra, Tilia cordata; ai fluoruri: Acer campestre e platanoides, Quercus robur; all’ozono: Acer saccharinum, Fagus sylvatica, Liriodendron tulipifera, ecc.)
  • Scelta di essenze capaci di ridurre il rumore, considerato un vero e proprio agente inquinante (Acer pseudoplatanus, Tilia platiphyfillos, Carpinus betulus, ecc.);
  • Scelta di essenze capaci di ridurre la carica batterica dell’aria (Liquidambar, Chamaecyparis, Pinus silvestris, ecc.)

Anche in questo caso si tratta di fare valutazioni incrociate ed effettuare delle scelte. Non esiste la soluzione ideale al 100%.

Puoi anche fare alcuni esempi di situazioni vicino alla scuola, così che tutti gli studenti possano verificare di cosa si sta parlando. A proposito di questo tema qui trovi alcuni lavori svolti da studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Qualche studente proviene da aree geografiche con clima diverso? Che osservazioni si possono fare rispetto ai temi affrontati?

  • Dimensioni finestre
  • Tipologia dell’ombra (es. sezione stradale/altezza edifici)

Informati prima sulle loro aree di provenienza e aiuta la classe a ragionare su analogie e differenze.

Le spiegazioni per studenti delle elementari saranno ovviamente essenziali e schematiche, evitando i dettagli tecnici. Se invece stai lavorando con studenti più grandi, puoi permetterti alcuni approndimenti. Per spiegare meglio alcuni concetti di base ho utilizzato una decina di schemi tratti dal manuale di bioarchitettura Cantos del Arquitecto Descalzo, di Johan van Lengen, Libros del rincon Sep.

progettazione del verde

UNITA’ DIDATTICA MINIMA

  • 2 ore in aula
  • possibili rielaborazioni a casa:
    • valutazione della mia casa rispetto alle soluzioni adottate per fare ombra in estate. Che qualità dell’abitare garantiscono?
    • Intervista ai nonni/bisnonni: descrizione e valutazione della casa dei nonni rispetto all’orientamento dell’edificio e alle soluzioni adottate per fare ombra.
    • valutazione del mio quartiere. Qualità del verde urbano e qualità dell’abitare.

Le attività seguenti sono nell’ordine in cui le farei io, ma ovviamente puoi cambiarlo a tua preferenza, o scegliere di svolgere anche solo un’attività.

 

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Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

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