Attività didattiche

Suggerimenti per un racconto identitario accattivante

LE CITTA’ DEGLI ABITANTI, costruzione del sè, identità dei luoghi e identità collettiva, competenze di cittadinanza attiva

A CHI SI RIVOLGE: Docenti
AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare attinenza con le materie di italiano, storia, educazione civica, tecnologia (abitare), scienze, educazione artistica, educazione motoria.

SUGGERIMENTI: In questa scheda desidero darti alcuni suggerimenti per rendere accattivante il racconto che farai  e la lettura semiotica della città…memorabile! Qui, se vuoi, troverai un esempio di percorso svolto da me.

  • Mostra agli studenti una foto del luogo o del monumento che intendi far loro conoscere. Chi lo riconosce? Dove si trova? Chi ci è stato? A fare cosa? Con chi? Chi non lo conosce? Chi non ci è mai stato? Con l’aiuto dei compagni di classe tutti gli studenti devono capire almeno approssimativamente dove si trova il luogo/monumento in esame. Questo primo passaggio è fondamentale affinchè il luogo indagato sia al centro dell’interesse di ciascuno; ogni studente, in vario modo, deve sentirsi coinvolto in prima persona da quanto verrà raccontato successivamente.
  • Prima di iniziare il tuo racconto, chiedi agli studenti cosa sanno di questo luogo e quindi, per quanto possibile, agganciati a quanto ti hanno detto.
  • Inizia il tuo  racconto, che dovrà essere molto accattivante; se oggetto del tuo intervento sono una piazza o un edificio significativo della città, ad esempio, un ottimo metodo è di far loro immaginare cosa facevano in quel luogo gli abitanti nelle varie epoche storiche, a partire dalla loro fondazione fino ad oggi; individua i passaggi storici principali e caratterizzali con chiarezza, aiutandoti con foto ed esempi. In base all’età degli studenti, scegli alcune immagini efficaci per ciascuna epoca che ti interessa, in modo da imprimere il loro ricordo e stimolare  rimandi emotivi e/o intellettuali molteplici. Il territorio, il centro urbano, o qualsiasi contesto che vorrai porre sotto la lente della lettura semiotica, deve essere percepito come organismo vivo, fatto di odori, colori, suoni, rumori, attività.

La percezione che devi trasmettere agli studenti deve essere sinestetica.

Cosa significa? Gli studenti dovranno immaginarsi immersi nel luogo che  fai loro vedere, percependo i suoni, i rumori, gli odori, le scabrosità del terreno che percorrono..

Più gli studenti sono giovani, più il racconto dovrà focalizzarsi sull’epoca in cui il luogo che stai mostrando ha assunto un significato fondante per l’identità collettiva. In questo modo sfrutterai la loro attenzione per veicolare le informazioni identitarie più importanti. Cerca di coinvolgere gli studenti ogni volta che se ne presenti l’opportunità, ponendo domande e sollecitando i loro commenti.

  • Passa alla seconda foto, alla terza, ecc.
  • Almeno uno dei luoghi da te scelti dovrà avere una forte connotazione naturale; questo suggerimento deriva dal fatto che nel nostro paese, fino agli anni ’50, l’elemento naturale ha fortemente permeato la nostra identità, in modo diverso a seconda delle aree geografiche. Oggi in alcuni casi questo carattere identitario forte si sta perdendo, in alcuni si sta trasformando e in altri è ormai andato irremediabilmente perduto. Confrontarsi con gli studenti su questo aspetto sarà di grande aiuto per ricucire una memoria preziosa, per creare ponti fra dimensioni culturali differenti, per recuperare una memoria dei luoghi che può essere riattualizzata..privilegia quindi luoghi frequentati dagli studenti!
  • Nei paesi e nei quartieri periferici sarebbe opportuno, se possibile, mostrare una foto del paesaggio extraurbano tipico, per spiegare agli studenti la relazione esistente fra paesaggio, attività umane e qualità della vita nel corso della storia.
  • Quando presenti un luogo, se possibile, mostra agli studenti come sia  cambiato nel corso della storia; in questo modo aiuterai gli studenti ad immaginare come fosse un tempo, quali fossero le attività che gli abitanti vi svolgevano, come fosse percepito allora rispetto ad oggi.
  • L’incontro dovrà durare al massimo due ore.

NOTA: Nel libro La scuola delle opportunità troverai alcune riflessioni su  temi affrontati nella mia esperienza e su modalità di approccio strategiche.

 

Foto credit by Giuseppe Moscato

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono architetto, operatrice di Teatro Sociale® e docente di sostegno. Da ormai 15 anni, prima come esperta esterna ed ora come docente interna, faccio progetti inclusivi nelle classi. Nella sezione delle Attività didattiche troverai qualche spunto per affrontare le lezioni in modo diverso. Per esperienza posso assicurarti che le metodologie utilizzate sapranno coinvolgere TUTTI i tuoi studenti su qualsiasi argomento, più o meno ostico, tu voglia proporre. TUTTI senza eccezioni! Con risultati sorprendenti

Lascia un commento