Attività didattiche

Il gioco dell’oca

LE CITTA’ DEGLI ABITANTI. Costruzione del sè, identità dei luoghi e identità collettiva.

A CHI SI RIVOLGE:  Studenti di 5-14 anni.

DOVE SI SVOLGE:  In aula nell’ambito del gruppo classe.

OBIETTIVI:

  • imparare ad ascoltare attivamente il territorio;
  • imparare a riflettere insieme sulla complessità;
  • stimolare l’intelligenza intrapersonale, interpersonale e sociale;
  • rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi che abitiamo e quindi l’identità collettiva;
  • rafforzare l’identità dei luoghi in cui abitiamo;
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione.

METODOLOGIE: Gioco, apprendimento cooperativo, rielaborazione personale.

AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare.

SVOLGIMENTO

Si tratta di un gioco dell’oca in cui le caselle corrispondono a luoghi significativi della cultura urbana e dell’identità dei luoghi in cui abitano gli studenti. Dividi la classe in gruppi. Ciascun gruppo sceglierà un oggetto che lo rappresenta sulla mappa del gioco.

Come fare la mappa?

Ricostruisci la mappa della città/paese in cui desideri svolgere il laboratorio e disegna i luoghi rappresentativi che desideri focalizzino gli studenti. Decidi quante tappe far superare a ciascun gruppo e in base al numero dei gruppi completa la mappa con edifici, piazze, monumenti o parchi, giardini, lungo fiumi, ecc. che raccontano l’identità collettiva. Puoi disegnarli sulla mappa o attaccare una piccola foto. In ogni caso procurati immagini da mostrare agli studenti per ognuno dei luoghi al centro del gioco. I percorsi che puoi scegliere per ciascun gruppo potranno essere individuati secondo vari criteri. A titolo di esempio, supponiamo che tu decida di individuare 8 tappe per ciascun gruppo: potresti farli muovere dalla periferia al centro (questa è la soluzione in cui gli studenti si spostano di meno dal proprio posto), oppure secondo anelli concentrici, o ancora nelle diverse epoche storiche. Per ciascuna tappa-casella del gioco tu preparerai almeno un paio di foto da mostrare e 3 domande che riguardano quella tappa. Le foto devono essere in numero sufficiente da far capire a tutti gli studenti di cosa si sta parlando e dove va collocato quel luogo. Non temere di perdere tempo soffermandoti su questo punto. E’ inutile fare un gioco su luoghi che gli studenti percepiscono come astratti. Li devono almeno visualizzare, se non li conoscono ancora personalmente. Le domande saranno formulate in modo da avere nelle risposte tutte le informazioni che vuoi veicolare agli studenti.
Una volta deciso con i dadi l’ordine di gioco, che il gioco inizi!

Ciascun gruppo sarà posizionato nella sua casella di partenza. Il primo a partire dovrà guardare l’immagine/i proiettate o mostrate, dire di cosa si tratta e dare alla classe tutte le informazioni di cui è a conoscenza. Se il docente le ritiene sufficienti (cioè se rispondono correttamente a una delle 3 domande da lui preparate) il gruppo n. 1 potrà muoversi sulla tappa seguente e sarà la volta del gruppo n. 2; se invece la risposta è poco esauriente, o se il gruppo n. 1 non ha saputo dire nulla, il gruppo resta fermo sulla prima casella. Prima di far giocare il gruppo n. 2, però, tu, docente, formulerai una delle 3 domande che hai preparato per la prima tappa del gruppo n. 1 e darai la risposta. Quanto dirai ora dovrà essere ripetuto dal gruppo n. 1 al turno successivo, per poter raggiungere la sua seconda tappa.

Ti raccomando quanto già detto per altre attività didattiche: sii il più accattivante che puoi, la città deve respirare nell’immaginario dei ragazzi!

A questo punto tocca al secondo gruppo, poi al terzo e così via fino a ricominciare il giro dal primo gruppo, che supponiamo essere ancora fermo alla prima casella. In questo caso formulerai la domanda che hai spiegato al turno precedente. Se gli studenti sapranno rispondere, potranno procedere alla tappa successiva e il gioco proseguirà con il secondo gruppo. Se invece non saranno in grado di ripetere quanto detto prima.. potranno usare uno dei 5 aiuti a loro disposizione nel corso del gioco. Il numero degli aiuti è arbitrario e dipende dal numero delle tappe. Ricorda che lo scopo del gioco è che tutti imparino ad orientarsi nel contesto in cui abitano; se decidi che gli aiuti sono 5 in tutto, 4 saranno quelli che possono chiedere agli altri gruppi e 1 a te. In tutti e 5 i casi l’aiuto consiste nel riascoltare la risposta per poterla ripetere e andare alla tappa successiva. Se dopo aver riascoltato il racconto storico, da un altro gruppo o dal docente, sapranno ripeterlo a loro volta, potranno infatti raggiungere la loro seconda tappa. Se anche questa volta non riusciranno a rispondere dovranno attendere il turno successivo, quando il docente formulerà ancora una volta la stessa domanda.
La presenza di 3 domande per ciascuna tappa permette al docente di usare il gioco nel corso del tempo, ampliando l’immaginario degli studenti quando ritiene che le informazioni precedenti siano state acquisite da tutti. Quando le dimensioni lo consentono, se la scuola è urbana, consiglio di scegliere non solo luoghi-monumenti urbani, ma anche almeno un paesaggio extraurbano caratteristico di quel territorio. Se la scuola è di un paesino che fa riferimento a un contesto urbano vicino, consiglio, sempre se fattibile da un punto di vista pratico (la mappa), di scegliere anche luoghi del contesto urbano di riferimento. Queste scelte ti permettono di arricchire il patrimonio identitario degli studenti mettendoli in relazione con il contesto territoriale a cui appartengono.

UNITÀ DIDATTICA MINIMA

  • 1 ora di gioco ciascuna volta
  • riflessioni (orali e/o scritte) sulle informazioni che li hanno maggiormente colpiti e perchè; disegni.

POSSIBILI APPROFONDIMENTI

VARIANTE DEL GIOCO

Puoi chiedere agli studenti di fare brevi ricerche mirate sui luoghi da te scelti per svolgere il luogo. Saranno loro a scegliere le domande da fare ai compagni di gioco.

NOTE. Il grado di approfondimento, muterà, ovviamente, a seconda dell’età degli studenti, purchè il contesto sia sempre raccontato attraverso immagini di vita quotidiana o eventi significativi che gli studenti possano mentalmente visualizzare. Il gioco è una rivisitazione del gioco presentato da Lamedica nel  libro Conoscere e pensare la città, un testo in cui potrete trovare riflessioni e schede didattiche interessanti.

 

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Foto credit by Alfredo Liverani

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono architetto, operatrice di Teatro Sociale® e docente di sostegno. Da ormai 15 anni, prima come esperta esterna ed ora come docente interna, faccio progetti inclusivi nelle classi. Nella sezione delle Attività didattiche troverai qualche spunto per affrontare le lezioni in modo diverso. Per esperienza posso assicurarti che le metodologie utilizzate sapranno coinvolgere TUTTI i tuoi studenti su qualsiasi argomento, più o meno ostico, tu voglia proporre. TUTTI senza eccezioni! Con risultati sorprendenti

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