Attività didattiche

Le nuove guerre spiegate agli studenti (13-18 anni)

LE CITTA’ DEGLI ABITANTI.  Città e memoria, intelligenza emotiva,  intelligenza sociale, competenze di cittadinanza attiva.

A CHI SI RIVOLGE: Percorsi differenziati per studenti di 13-15 anni; 15-18 anni.

DOVE SI SVOLGE: In aula, nell’ambito del gruppo classe.

OBIETTIVI:

  • Stimolare l’intelligenza emotiva;
  • stimolare l’intelligenza sociale e il riconoscimento della complessità;
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: metodo euristico, action maze, ragionamento critico.

AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare attinenza con le materie di italiano, storia, geografia, filosofia, religione.

SVOLGIMENTO:

Questa attività si divide in due parti:
• percorso per studenti di 13-15 anni
• percorso per studenti di 15-18 anni

ciascuna delle quali è complementare all’attività Le nuove guerre spiegate agli studenti più giovani. Sarajevo, di cui ti consiglio di leggere subito l’introduzione.

Per maggiori approfondimenti puoi vedere il libro La scuola delle opportunità, pp. 167-178.

PERCORSO PER STUDENTI DI 13-15 ANNI

Prima di procedere con l’attività Le nuove guerre spiegate agli studenti più giovani. Sarajevo, ecco alcuni passaggi da fare.

1. In classe, chiedi agli studenti cosa sono:
• le guerre di religione
• le guerre etniche
• le guerre di invasione
• le guerre civili
Una volta che sia chiaro per tutti quali siano le differenze, chiedi loro di mettere le definizioni per iscritto, a casa o in classe.
A casa, per la volta successiva, chiedi loro di fare una ricerca sulla guerra in Bosnia Herzegovina. La ricerca potrà essere svolta singolarmente o in piccoli gruppi. Potranno anche fare un copia e incolla, purchè siano in grado di fare una sintesi verbale di quello che hanno prodotto.

2. In classe, chiedi agli studenti quali informazioni hanno trovato. Dopo un breve resoconto dei gruppi formula la domanda fatidica: quindi, in base alle vostre ricerche, di che tipo di guerra si tratta?
Nella mia esperienza gli studenti, con stupore, troveranno tutte e quattro le definizioni. Qual è la verità storica dunque? Niente paura. Insieme agli studenti proverai a sciogliere l’enigma.

3. Inizia a spiegare i due falsi storici per eccellenza
• questione etnica
• questione religiosa
Per fare questo puoi fare riferimento al post Bosnia Erzegovina. Guerra di religione? Guerra etnica?

4. Segui quindi il percorso dei post sulla Bosnia Herzegovina (Erzegovina, senza acca, in italiano) e spiega in modo schematico la storia di questo tormentato paese, sottolineando i caratteri delle dominazioni, le migrazioni forzate, i crimini rimasti sempre impuniti nel corso della storia a causa dei passaggi di potere, la rimozione della memoria durante il comunismo.

Se vuoi, nel post La sporca guerra trovi gli schemi che ho preparato per far visualizzare agli studenti fatti e connessioni.

5. A questo punto, quando gli studenti hanno chiara la complessità storica che ha determinato la deflagrazione di un conflitto così atroce, procedi con l’attività Le nuove guerre spiegate agli studenti più giovani. Sarajevo. Ogni volta che ciò sia possibile, fai commentare le immagini agli studenti.
In questo caso, anzichè leggere solo alcune pagine del Diario di Zlata, puoi chiedere agli studenti di leggere tutto il libro. E’ scritto in modo scorrevole e permetterà loro di capire meglio l’atmosfera claustrofobica della guerra.

UNITA’ DIDATTICA MINIMA

  • 1 ora: guerre di religione, etniche, civili, d’invasione;
  • 2 ore: resoconto ricerche, spiegazione punto 3 (guerra etnica? Guerra religiosa?)
  • 2 ore: medioevo, dominazione ottomana e dominazione austroungarica.
  • 2 ore; il regno, le due guerre, Tito
  • 2 ore: l’ultimo conflitto fratricida, le due carte e inizio del racconto per immagini.
  • 2 ore: racconto per immagini
  • 2 ore: film

I lavori che gli studenti possono svolgere nel corso degli incontri sono i seguenti:

  • Ricerca su Sarajevo, scritta e/o per immagini, commentata in classe;
  • Ricerca sulla guerra a Sarajevo, commentata in classe;
  • Disegni. Racconta attraverso uno o più disegni un luogo di Sarajevo che ti è rimasto impresso. In questo caso avevo mostrato diverse opere d’arte prodotte dagli abitanti durante il conflitto in occasione di importanti rassegne.
  • Racconta un luogo della città che ti è rimasto impresso e spiega perchè. Quando spieghi il perchè fai riferimento al tuo modo di essere e/o a tue esperienze personali.
  • Commenta il film che abbiamo visto insieme. Ti è piaciuto? Perchè? Cosa ti ha colpito maggiormente?

Gli studenti potranno inoltre riflettere su alcuni temi legati al concetto dell’identità, della giustizia, della pace, della serenità interiore…a seconda degli interventi emersi in aula e dei percorsi individuali dei tuoi studenti,  deciderai di approfondire alcune riflessioni piuttosto che altre. Qui di seguito te ne elenco alcune:

  • le nuove guerre
  • La città plurale degli abitanti: la memoria dei luoghi come elemento che unisce/divide
  • guerra, identità collettiva e identità individuale
  • giustizia e rielaborazione del lutto
  • i luoghi possono trattenere l’anima dal baratro della follia?
  • i ricordi possono trasformare i luoghi amati in prigioni della mente. Cosa significa per un popolo che esce da una guerra?
  • i luoghi possono avere un valore salvifico?

PERCORSO PER STUDENTI DI 15-18 ANNI

Il percorso da svolgere con questi studenti ricalca quello effettuato con studenti di 13-15 anni, salvo prevedere maggiori approfondimenti e dare per scontati alcuni concetti.
In sintesi, cosa cambia rispetto al percorso appena descritto?

  Una volta definite in aula le diverse tipologie di guerra, si suppone che gli studenti non abbiano bisogno di metterle per iscritto. A casa, per la volta successiva, chiedi loro di fare una ricerca sulla guerra in Bosnia Herzegovina. La ricerca potrà essere svolta singolarmente o in piccoli gruppi. Potranno anche fare un copia e incolla, purchè siano in grado di fare una sintesi verbale di quello che hanno prodotto.

Dopo che gli studenti avranno fatto la ricerca sul conflitto bosniaco, oppure all’inizio dell’anno, oppure come lettura delle vacanze nell’anno precedente allo svolgimento del percorso, dividi la classe in 4 gruppi ed assegna loro la lettura dei seguenti testi:
• Diario di Zlata
• Sarajevo. Il centro del mondo
• Sarajevo. Le città degli abitanti
• Maschere per un massacro
Fatta esclusione per il testo Maschere per un massacro, si tratta di libri o saggi di lettura abbastanza veloce. Lunghezza e difficoltà di lettura si compensano, rendendoli sostanzialmente equivalenti. Il quarto libro è molto appassionante ma necessita buoni lettori.
Gli studenti avranno tre mesi per leggere e riferire alla classe il contenuto. Affinchè tutti possano beneficiare del lavoro svolto dai compagni, consiglio di far fare uno schema per ciascun testo letto. Ciascuno studente avrà quindi una copia dei 4 schemi. L’elaborazione degli schemi potrebbe essere un’attività di gruppo da svolgere in aula. In questo caso gli studenti che hanno letto gli stessi testi si riuniranno in gruppi per elaborare lavori di sintesi che valutino le sintesi individuali e mettano a punto quella finale. Questi schemi dovranno essere pronti per la fase 6, a cui rimando.

3  In classe, chiedi agli studenti quali informazioni hanno trovato nel corso della loro ricerca on line. Dopo un breve resoconto dei gruppi formula la domanda fatidica: quindi, in base alle vostre ricerche, di che tipo di guerra si tratta?
Nella mia esperienza gli studenti, con stupore, troveranno tutte e quattro le definizioni. Qual è la verità storica dunque? Niente paura. Insieme agli studenti proverai a sciogliere l’enigma.

4  Inizia a spiegare i due falsi storici per eccellenza
• questione etnica
• questione religiosa
Per fare questo puoi fare riferimento al post Bosnia Erzegovina. Guerra di religione? Guerra etnica? In concomitanza con le tue spiegazioni, indica agli studenti questo sito affinchè possano studiare sui post quanto spiegato in aula.

5  Segui quindi il percorso dei post sulla Bosnia Herzegovina (Erzegovina, senza acca, in italiano) e spiega la storia di questo tormentato paese.

6  Chiedi agli studenti di preparare degli schemi di sintesi dei testi letti e fai riferire in aula a ciascun gruppo il resoconto della sintesi elaborata.  Assicurati che tutti gli studenti abbiano i testi di sintesi. Ricorda quanto detto al punto 2.

7   Procedi con il racconto per immagini, tipo quello presentato in Le nuove guerre spiegate agli studenti più giovani. Sarajevo. Ogni volta che ciò sia possibile, saranno gli studenti a commentare le immagini, collocandole nel contesto storico-psicologico e sociale.

8 Rielaborazioni a casa. Vedi quanto scritto nel percorso illustrato sopra.

 

Aiutami ad arricchire questo post con il tuo  contributo!

Lascia un commento, una riflessione.. e se hai fatto esperienze simili condividi  la tua esperienza!!

Immagine di copertina

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

Lascia un commento