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La cultura Kichwa nelle parole di Ariruma Kowii Maldonado

Ariruma Kowii Maldonado è un poeta otavaleño, nonchè coordinatore della Cattedra di Pueblos Indígenas y Estado en América Latina presso l’Università Andina Simon Bolivar.

Il testo sottostante è una sintesi tratta dal saggio Cultura Kichwa, interculturalidad y gobernabilidad (la traduzione dallo spagnolo è mia).

“L’idea di civilizzare l’indio, integrandolo nella modernità, è un concetto che si è mantenuto come una colonna vertebrale sia nella colonia che nella repubblica. (…)
L’arrivo dei Conquistadores ha portato con sé pregiudizi civilizzatori che hanno influito nella catalogazione e nella definizione di ciò che è razionale, ciò che è o non è cultura; con questo proposito civilizzatore hanno costruito discorsi e concetti che giustificano determinate posizioni, come il concetto di Folclore, che in linea di massima è utilizzato per riferirsi a tutte le espressioni culturali dei popoli indigeni; si è costruita l’idea che nelle comunità dove non esiste una tradizione scritta non ci si possa riferire ai canoni dell’arte e della letteratura, di conseguenza si è stabilito cosa sia colto e incolto, civile e incivile, razionale e irrazionale. Queste barriere razziali hanno alzato muri che hanno impedito la comunicazione, la possibilità di considerare come valida la conoscenza, la tecnologia e l’arte delle comunità, impedendo inoltre la possibilità di stabilire vicinanze capaci di comprendere meglio la realtà da altre prospettive. (…)
Questo movimento culturale si adoperò affinché le proposte fossero organiche e coincidessero con la definizione di concetti come: diritti culturali, diritti dei popoli, diritti al loro riconoscimento, al riconoscimento dei loro valori culturali, ecc. (…).

Un esempio è il recupero della festa di Inti Raymi; lo studio della sua tradizione storica, l’analisi della ricchezza simbolica della festa, l’identificazione e l’uso dei parametri culturali propri della tradizione, l’identificazione e l’uso dei segni spirituali esistenti nella festa hanno permesso il recupero di questo patrimonio, che si stava estinguendo; al momento la festa di Inti Raymi costituisce l’evento culturale più importante dei kichwas della provincia di Imbabura. (…)
La filosofia del popolo Kichwa si caratterizza per il suo sentimento di umanità verso le cose animate e inanimate: tutto si regge sul principio della vita. Tutti i soggetti animati e inanimati sono visti come soggetti che hanno ruoli complementari con quelli delle persone; la filosofia quindi si caratterizza per il fatto di percepire la vita delle cose e questa peculiarità implica il dovere di conservarle e rinnovarle continuamente.(…)”

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Foto credit by Cancilleria del Ecuador

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

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