Attività didattiche

Imparare ad apprendere con il lavoro di gruppo

ASCOLTO ATTIVO. Apprendimento cooperativo e competenze di cittadinanza attiva.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di 8-14 anni (in alcuni casi, se lo ritieni opportuno, anche per studenti più grandi).

DOVE SI SVOLGE:  presso le sedi scolastiche nell’ambito del gruppo classe.

OBIETTIVI:

  • imparare a relazionarsi con gli altri sperimentando l’ascolto attivo
  • imparare ad apprendere con il lavoro di gruppo
  • stimolare dinamiche relazionali positive all’interno del gruppo classe;
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: apprendimento cooperativo, rielaborazione scritta.

AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare pertinenza con l’italiano

SVOLGIMENTO

Spiega agli studenti che stanno per imparare a lavorare in gruppo. Dividi la classe in gruppi di 5 studenti ciascuno. Dai ai gruppi un argomento di discussione che può suscitare il loro interesse. In alternativa, puoi preparare 5 documenti brevi che diano a ciascuno di loro alcune informazioni sull’argomento che vuoi sia al centro della discussione. I documenti potranno essere di diverso tipo: fotografici, video, articoli di giornale, mappe, ecc. In base alla disponibilità dei mezzi, alle peculiarità ed all’età degli studenti, scegli tu che tipo di stimoli fornire. Ciascuno studente del gruppo avrà a disposizione informazioni diverse e complementari a quelle dei compagni di lavoro. Se intendi procedere così, dai loro il tempo necessario per prendere visione del materiale. Probabilmente questa è un’osservazione superflua ma desidero ribadire ugualmente il concetto: metti ciascuno studente nella condizione di poter dare il suo contributo, quindi fornisci ad ognuno il materiale appropriato!

La discussione dovrà rispettare 4 fasi che saranno cronometrate. Ogni gruppo deve avere a disposizione un orologio che segni i secondi. Spiega quindi alla classe quali sono le 4 fasi, quali sono le abilità che dovranno mettere in pratica e perchè sono importanti. Nel caso vi siano in classe studenti con problematiche specifiche, oltre a valutare la tipologia del materiale da assegnare, valuta possibili alternative nell’ambito delle quattro fasi. Queste alternative dovranno essere a disposizione di tutti, affinchè i singoli studenti non si sentano diversi dai compagni. Se la problematica implica un cambiamento sostanziale nella struttura dell’attività, invece, modifica la struttura per tutti.

Faccio un esempio a titolo esplicativo. Se sai che ci sono studenti con difficoltà di esposizione o ansia da prestazione, aumenta il tempo delle singole fasi in modo che anche loro possano esprimere un pensiero di senso compiuto con serenità. In alternativa puoi decidere di dare un range di tempo che vada da un tempo minimo a un tempo massimo. Ciascuno studente si gestirà in autonomia.

Al termine di ciascuna fase chi tiene il tempo, uno per gruppo, riferirà alla classe com’è andata, se ci sono stati problemi e quali. Dopo ciascuna fase ripeti agli studenti perchè è così importante imparare a mettere in pratica le abilità richieste.

Fase 1. Sintesi-arrivare al punto della questione. 5 minuti.
Nei minuti dedicati a questa fase gli studenti non potranno parlare per più di 15 secondi alla volta. Gli studenti esporranno l’argomento appreso condividendo ciascuna volta un’informazione. Il cronometrista detterà i tempi degli interventi.

Fase 2. Ascolto-sentire ciò che è stato detto. 5 minuti.
Cambia il cronometrista dei gruppi. Questa volta ciascuno studente, prima di dare  il proprio contributo al lavoro di gruppo per 15 secondi, dovrà aspettare 3 secondi da quando la persona che lo ha preceduto ha terminato di parlare.

Fase 3. Riflessione- ripetere qualcosa di ciò che è stato detto. 5 minuti.
Cambia nuovamente il cronometrista. Si ricominci la discussione con le due regole precedenti. In aggiunta, ciascuno studente, prima di dare il proprio contributo di 15 secondi al lavoro di gruppo, dovrà riprendere qualcosa di quello che è stato detto dallo studente che lo ha preceduto. Lo studente di cui vengono ripetute le informazioni dovrà dare il proprio assenso quando ritiene che il compagno stia interpretando bene il suo pensiero; se ciò non fosse, scuoterà la testa e il compagno dovrà ripetere fino a quando non avrà l’assenso del diretto interessato. Lo studente che deve dire la sua non potrà farlo fino a quando il suo preambolo non rifletterà il pensiero del suo predecessore.

Fase 4. Assicurarsi che tutti diano il proprio contributo. 5 minuti.
Cambia nuovamente il cronometrista. Si inizi la discussione mantenendo le precedenti 3 regole. Nessuno può intervenire una seconda volta prima che siano intervenuti tutti; ciò vale ogni volta che ricomincia il giro.

Fase di verifica. A questo punto, dopo aver sperimentato le regole, cambia il cronometrista e chiedi agli studenti di fare un’altra discussione di 5 minuti senza regole, provando però a verificare se riescono a mettere in pratica la sintesi, l’ascolto e la riflessione, assicurandosi che tutti diano il loro contributo in modo equo.

Annota su un foglio i comportamenti positivi rispetto agli obiettivi e comunica le tue osservazioni agli studenti, sottolineando i comportamenti corretti. Nel caso tu abbia deciso di fornire materiale diverso a ciascun componente del gruppo, verifica insieme a loro se le informazioni apprese dagli studenti in possesso dello stesso materiale (uno per ciascun gruppo creato) sono state interpretate e riportate allo stesso modo. Ci sono state diverse chiave di lettura? Diverse prese di posizione? Perchè? Quali sono stati i collegamenti differenti che hanno condotto gli studenti a diverse interpretazioni? In alcuni casi le cornici culturali giocano un ruolo fondamentale.

UNITÀ DIDATTICA MINIMA: 2 ore

POSSIBILI APPROFONDIMENTI

In base all’età degli studenti, consiglio di proseguire il gioco attraverso una rielaborazione, orale oppure scritta, in cui gli studenti dovranno esprimere le loro riflessioni sul laboratorio svolto in classe. Quali sono state le loro impressioni? Quali le maggiori difficoltà? Perchè? Commenta e rifletti insieme al gruppo classe le valutazioni effettuate dagli studenti.

NOTE. L’attività didattica è stata ripresa ed approfondita dal testo “Intercultural education in primary school”, pubblicato dal National Council for Curriculum and Assessment dell’Irlanda. Sebbene nel documento sia proposta per studenti di 8-11 anni, per mia esperienza credo sia adatta anche per studenti un po’ più grandi nel caso in cui non abbiano ancora fatto propri gli strumenti che questo laboratorio aiuta a sviluppare.

 

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Foto credit by Svenwerk

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono architetto, operatrice di Teatro Sociale® e docente di sostegno. Da ormai 15 anni, prima come esperta esterna ed ora come docente interna, faccio progetti inclusivi nelle classi. Nella sezione delle Attività didattiche troverai qualche spunto per affrontare le lezioni in modo diverso. Per esperienza posso assicurarti che le metodologie utilizzate sapranno coinvolgere TUTTI i tuoi studenti su qualsiasi argomento, più o meno ostico, tu voglia proporre. TUTTI senza eccezioni! Con risultati sorprendenti

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