Attività didattiche

Imparare a riflettere insieme su temi complessi

ASCOLTO ATTIVO. Osservazioni, riflessioni, giudizi, competenze di cittadinanza attiva.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di 10-18 anni.
DOVE SI SVOLGE: Presso le sedi scolastiche, nell’ambito del gruppo classe.
OBIETTIVI:

  • imparare a relazionarsi con gli altri sperimentando l’ascolto attivo;
  • imparare a riflettere sulla complessità;
  • stimolare dinamiche relazionali positive all’interno del gruppo classe
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: studio di caso, metodo euristico, apprendimento cooperativo, rielaborazione scritta singola o di gruppo.

AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare

SVOLGIMENTO: Spiega agli studenti che stanno per essere coinvolti in un laboratorio interattivo in cui si eserciteranno a discutere su temi di una certa complessità. Se lo ritieni opportuno, svolgi prima il laboratorio Imparare ad apprendere con il lavoro di gruppo.
Scegli un argomento complesso che è già al centro di un acceso dibattito nel loro quartiere, paese o città di residenza. Suggerisco di scegliere temi che mettono in gioco una discreta pluralità di interessi e problematiche; ad esempio la nuova linea metropolitana, un nuovo centro di accoglienza, un quartiere degradato, un nuovo centro commerciale, la chiusura della scuola del paese, del centro ricreativo giovanile o di negozi, l’inquinamento del fiume, ecc. Se lo ritieni opportuno, prima di iniziare questa attività consegna agli studenti alcuni documenti informativi. In questo caso la fase 1 sarà preceduta da una

Fase 0. Lettura documentazione. 30 minuti. Dividi la classe in gruppi e assegna a ciascun gruppo materiale differente. Suggerisci loro di sottolineare con colori diversi le informazioni che ritengono importanti da condividere, in modo da velocizzare i tempi. Il materiale che consegnerai sarà adeguato all’età degli studenti e alla loro velocità di lettura.  Puoi assegnare un unico documento per gruppo o un documento per ciascun componente del gruppo (consigliato). Ciascuno studente del gruppo (o a sottogruppi di due, se lo ritieni necessario) leggerà il suo materiale, sottolineando a matita le informazioni che ritiene utili. A turno condivideranno le info estrapolate e insieme agli altri studenti decideranno quali sottolineare in via definitiva.  A questo punto sono pronti per la Fase 1.

Dai un titolo al processo di valutazione che state per iniziare. Spiega agli studenti che il dibattito sarà diviso in tre fasi distinte e definisci bene, insieme a loro, le differenze esistenti fra le diverse fasi. La divisione serrata fra le fasi è necessaria, all’inizio, affinchè agli studenti comprendano perfettamente le differenze, collocando anche temporalmente queste diversità.

Fase 1. Osservazioni. 20 minuti. Per alzata di mano ciascuno studente darà il proprio contributo per capire quali siano le questioni in gioco. Gli studenti comunicano tutte le informazioni a loro disposizione e fanno le loro osservazioni. Da parte tua potrai stimolare ulteriori osservazioni attraverso l’uso di foto, carte o brevi video. In questo caso, naturalmente, la Fase 1 dovrà durare più di 20 minuti. Se vuoi che l’attività didattica termini nei tempi stabiliti  (2 ore), sappi che questa fase non può comunque durare più di 50 minuti. Qualora gli studenti non si limitino a comunicare informazioni e a fare osservazioni,  interrompi il loro intervento chiedendo se quanto appena detto sia in linea con le regole della fase 1.

Fase 2. Riflessioni. 20 minuti. Per alzata di mano ciascuno studente dovrà mettere in relazione le osservazioni fatte e le informazioni acquisite. Consiglio di fornire agli studenti tutte le possibili espressioni linguistiche che anticipano il pensiero soggettivo: io credo, mi sembra, secondo me, ecc. Qualora gli studenti non si limitino a mettere in relazione le informazioni acquisite e le osservazioni fatte, esprimendo giudizi, interrompi il loro intervento chiedendo se quanto appena detto sia in linea con le regole della fase 2.

Fase 3. Giudizi. 20 minuti. Per alzata di mano gli studenti dovranno formulare i loro giudizi, spiegando se, come, e in base a cosa, essi siano mutati rispetto all’inizio dell’incontro.

Fase 4. Rielaborazione a casa. Come lavoro a casa, da svolgere singolarmente, a coppie o in gruppi di 3 persone, gli studenti dovranno fare una sintesi di quanto emerso in classe, distinguendo la fase delle osservazioni, delle riflessioni e dei giudizi e sottolineando gli aspetti dell’incontro che li hanno maggiormente coinvolti. In alternativa potrai chiedere loro di fare una valutazione su un tema che li riguarda.

Fase 5. Commento ragionato dei lavori svolti. Dopo aver corretto gli elaborati, riprenderai l’argomento attraverso il commento dei loro lavori; valuterai con particolare attenzione la coerenza dei loro ragionamenti e la distinzione riconosciuta alle diverse parti del processo di valutazione. Ricorda sempre quali sono le competenze di cittadinanza attiva che stai sollecitando. Questa fase è molto importante per gli studenti più giovani, che imparano a ricostruire un ragionamento anche attraverso il lavoro ben fatto svolto dai compagni. Quali sono state le loro impressioni? Quali le maggiori difficoltà?

UNITÀ DIDATTICA MINIMA:

  •   visione documentazione + discussione: 2 ore
  •   commento dei lavori svolti: 1 ora

POSSIBILI APPROFONDIMENTI

Maggiore sarà la complessità del tema scelto per il dibattito, maggiore sarà il tempo richiesto per ragionare insieme senza scivolare in una semplificazione banale. Le foto, le informazioni e i video calzanti che utilizzerai per ampliare le informazioni a disposizione degli studenti saranno di grande stimolo in tutte le fasi. Vedere a titolo di esempio l’attività didattica Quanto ci influenzano i luoghi che abitiamo? Un caso estremo. In quel caso non ho fornito agli studenti alcun materiale, eliminando la Fase 0 per ragioni di tempo. Si tratta, infatti, di due incontri in uno, per un totale di due ore. Gli studenti hanno estrapolato quasi tutte le informazioni dall’osservazione attenta di alcune foto e, successivamente, ho fornito loro le nozioni/informazioni che non potevano evincere dalle foto.

NOTE. Nel libro La scuola delle opportunità (pp. 155-160, 163-191) potrai trovare una descrizione ragionata di questo laboratorio, con riflessioni e suggerimenti riferiti alla mia esperienza. Nel libro troverai spiegazioni su tre attività. La prima ruota intorno a un racconto di E. A. Poe; in questo caso gli studenti hanno dovuto estrapolare dal testo le osservazioni, le riflessioni e i giudizi. La seconda attività riguarda la qualità della vita in alcuni quartieri degradati e in alcuni quartieri modello, cioè di contesti caratterizzati da complessità diverse; gli studenti hanno messo in atto  processi di valutazione a partire da foto e filmati; una volta comprese le variabili da considerare, che ho dettagliato nel testo, gli studenti dovranno fare una valutazione del quartiere in cui abitano. La terza puoi trovarla riassunta qui nell’attività didattica Quanto ci influenzano…

camminata di quartiere

Se trovi questo tema interessante per stimolare le competenze di cittadinanza attiva, nel libro troverai alcune foto eloquenti e link a video che potranno suggerire la ricerca del tuo materiale.

 

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Foto credit by Jordi Bernabeu Farrus

© Esposito Salvatore, 2014 Sony World Photography Awards

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono architetto, operatrice di Teatro Sociale® e docente di sostegno. Da ormai 15 anni, prima come esperta esterna ed ora come docente interna, faccio progetti inclusivi nelle classi. Nella sezione delle Attività didattiche troverai qualche spunto per affrontare le lezioni in modo diverso. Per esperienza posso assicurarti che le metodologie utilizzate sapranno coinvolgere TUTTI i tuoi studenti su qualsiasi argomento, più o meno ostico, tu voglia proporre. TUTTI senza eccezioni! Con risultati sorprendenti

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