Attività didattiche

Gioco di ruolo sui pre-giudizi

ASCOLTO ATTIVO. Complessità, immaginario, ascolto attivo  e competenze di cittadinanza attiva.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di 8-18 anni.

DOVE SI SVOLGE: In aula, nell’ambito del gruppo classe.

OBIETTIVI:

  • stimolare l’esplorazione della propria complessità
  • stimolare l’acquisizione di strumenti critici
  • stimolare il protagonismo degli studenti in qualità di mediatori culturali presso le famiglie
  • stimolare le competenze di cittadinanza attiva:
    • comunicare e comprendere;
    • collaborare e partecipare;
    • individuare collegamenti e relazioni;
    • agire in modo autonomo e responsabile;
    • acquisire ed interpretare l’informazione;
    • risolvere problemi.

METODOLOGIE: Gioco di ruolo, ragionamento critico.

AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolare predilezione per le materie letterarie ( italiano, storia,  educazione civica).

SVOLGIMENTO

Questo gioco è stato formulato nel 1991 come esercizio nel corso di Listening presso la New York University e proposto da M. Scalvi (Arte di ascoltare e mondi possibili) a studenti universitari nell’ambito di un corso di specializzazione del Politecnico di Milano. L’ho rivisitato a seconda della composizione delle classi con cui mi sono trovata a lavorare e ti consiglio di fare altrettanto. Nel libro La scuola delle opportunità troverai inoltre le mie riflessioni e i possibili approfondimenti (pp. 147-152)

E ora entriamo nel merito!

L’attività si suddivide in tre fasi:

  1. Gioco in classe. 5/10 minuti
  2. Riflessioni in aula
  3. Riflessioni a casa ed eventuale proposizione del gioco ad amici e parenti

 FASE 1. Gioco in classe. 5/10 minuti

Chiedi ai tuoi studenti di prendere un foglio, a righe o a quadretti non fa differenza, e una penna.
Rivolgendoti a ciascuno di loro racconta questa storia: La terra sta morendo ed esiste un’unica navicella spaziale che ha a disposizione 6 posti per andare su un altro pianeta. Insieme a te ci sono 9 persone pronte a partire. Di queste persone sai pochissimo, ma dovrai decidere tu, su queste esigue basi, chi saranno gli altri 5; partiranno con te per costituire il primo nucleo di una nuova civiltà.
Chi sono i possibili compagni di viaggio fra cui gli studenti dovranno scegliere?
Un cuoco, un falegname cieco, un architetto, una ragazza Rom loro coetanea, un atleta, una giovane donna (ucraina, marocchina, cinese..scegli tu in base agli studenti stranieri che hai in classe), una dottoressa, un giovane poliziotto, un sacerdote.

Per quanto riguarda la scelta della nazionalità della giovane donna, mi sento in dovere di fare una raccomandazione. Quando fai questa scelta assicurati che lo studente con le stesse origini (o almeno uno di loro, se sono più di uno) sia ben voluto dal gruppo classe. Nella seconda e nella terza fase dell’attività gli studenti dovranno infatti esplorare le ragioni della loro scelta. Occorre evitare sia che questo gioco diventi un’occasione per mettere indirettamente alla gogna il compagno di classe, sia  che gli studenti si autocensurino.

Invita gli studenti a mettere in eleco questi soggetti, senza articolo, lasciando due o tre righe fra un nome e l’altro. Accanto a ciascuno di essi dovranno scrivere se parte oppure no, sintetizzando in breve le loro motivazioni. Per velocizzare questa fase, fotocopiatrice permettendo, io di solito preparo una scheda con word.
Prima di dare i 5 minuti di tempo, in cui dovranno fare le loro scelte e spiegare il perchè, chiarisci che non ci sono risposte giuste o sbagliate. Sono tutte corrette dal momento che ognuno di loro avrà le sue legittime motivazioni. La scelta, naturalmente, dovrà essere fatta in assoluta autonomia. Per sintetizzare la logica delle loro scelte, in negativo o in positivo, gli studenti possono scrivere parole chiave che successivamente li aiuteranno a spiegare ai compagni le  valutazioni che li hanno guidati.
In questa fase NON dire assolutamente che si tratta di un gioco sui pre-giudizi. Falseresti tutte le risposte.
Al termine dei 5 minuti, quando tutti avranno deciso e motivato per iscritto le scelte, prosegui il gioco.
FASE 2. Poco prima di partire, ciascuno di loro riceve una scheda in cui vengono date maggiori informazioni sulle persone candidate.
Leggi loro queste informazioni oppure scrivile su un foglio e consegna a ciascuno di loro una fotocopia. E’ bello vedere le loro reazioni!! E anche per loro credo sia la parte più divertente del gioco!

Tu con chi sei partito/a?

Cuoco: l’uomo ha sempre lavorato nella mensa di un carcere di massima sicurezza, all’interno di un’isola. Le uniche pietanze che sa cucinare sono quelle del menù. L’atmosfera che ha respirato per anni sul luogo di lavoro lo ha reso un uomo pessimista e depresso.
Falegname cieco: il falegname è un giovane uomo di talento, già famoso maestro delle costruzioni in legno, con grandi doti comunicative; sarebbe in grado di insegnare queste rare abilità a chiunque.
Architetto: l’architetto è una signora con gravi intolleranze alimentari, fissata con l’alimentazione. Mangia solo rape rosse e pane di segale. Che accadrà sul nuovo pianeta?
Ragazza Rom tua coetanea: la ragazza è una persona leale, allegra, generosa e gode di ottima salute; ha talento per la musica e suona una chitarra che porta sempre con sè.
Giovane donna ucraina: la donna ha un carattere molto volitivo e difficilmente si arrende o abbatte nelle situazioni difficili; è arrivata in Italia appena conseguita la laurea in agronomia. Potrebbe essere molto utile sia per l’approvvigionamento e la coltivazione di erbe commestibili sia per la capacità di riconoscere le erbe officinali.
Atleta: l’atleta è una donna di settant’anni che ha vinto le olimpiadi delle “Grey Panthers”. È una nonna molto affettuosa ed è un medico in pensione.
Sacerdote: l’uomo è un personaggio carismatico a capo di un gruppo religioso assai discusso; la magistratura sta facendo indagini in seguito a numerose denunce per maltrattamenti fisici e psicologici.
Poliziotto con fucile: il poliziotto è un giovane ed atletico leader dei boy scout; userebbe il fucile unicamente per procurare il cibo con la caccia.
Dottoressa: La dottoressa è una giovane laureata in giurisprudenza alla sua prima esperienza lavorativa.

A questo punto è arrivato il momento delle spiegazioni e delle riflessioni!
Gli studenti hanno avuto poche informazioni per fare la loro scelta e sono stati obbligati a prendere decisioni solo in base ai riferimenti del loro mondo, alla loro complessità. Questo ha permesso di fare supposizioni e di attribuire caratteristiche ai candidati; in virtù di queste qualità, positive o negative, hanno valutato chi fosse meglio portare con sè. Chiedi loro di dare una definizione alla parola pre-giudizio. I pre-giudizi sono sempre negativi? Fai alcuni esempi di pregiudizi positivi (es. quando si dice ai bambini di non prendere caramelle da uno sconosciuto..), affinchè non si sentano giudicati e si sentano liberi di esprimersi…perchè si, questo è un gioco per cercare di esplorare i nostri pregiudizi, positivi e negativi!!
Per ciascuno dei soggetti chiedi agli studenti, per alzata di mano, chi lo ha portato e chi no, e quali siano stati i ragionamenti immediati che li hanno condotti alla scelta.
Una volta che gli studenti abbiano esposto la loro scelta, domanda quali siano, secondo loro, i motivi che li hanno spinti a fare quelle valutazioni; quali sono cioè le riflessioni implicite e le informazioni introiettate inconsciamente a cui hanno attinto: esperienze personali? esperienze di amici e/o parenti? Letture? Film? Telefilm? Trasmissioni televisive? Fatti di cronaca? Puro ragionamento biologico?( uomini e donne in grado di riprodursi), inesperienza, …
Fai in modo che siano gli studenti a trovare le motivazioni, esplorando la loro complessità. Suggerisci solo se vedi che a nessuno vengono in mente alcuni possibili collegamenti.
Questa attività è una fonte eccezionale di riflessioni sulla nostra complessità, sul nostro immaginario, sulla trasformazione del nostro immaginario nel corso della vita, sui messaggi subliminali, sull’immaginario iper-codificato della società a cui apparteniamo, sulle nostre cornici culturali, sul nostro inconscio, su come il nostro immaginario, consapevolmente e inconsapevolmente, influenzi le nostre scelte nel corso della vita.

Fase 3. Il lavoro di rielaborazione a casa. La riproposizione del gioco alla loro cerchia più stretta.

Ora che, con la tua guida, gli studenti hanno esplorato tutti i possibili collegamenti che costruiscono la loro complessità, dovranno riflettere in solitudine per sviscerare questa complessità, facendo valutazioni sulle loro rispostee sui loro ragionamenti. Avendo inoltre acquisito alcuni strumenti critici di analisi, potranno riproporre il gioco ad altri. Sarà interessante sia scoprire ciò che emergerà sia ascoltarli riflettere su temi così centrali per la loro formazione.

UNITA’ DIDATTICA MINIMA

  • 2 ore di gioco e riflessioni a scuola;
  • rielaborazioni a casa:
    • Riprendi in mano il gioco fatto in classe e fai le tue riflessioni con calma. Quali sono stati, secondo te, i motivi che ti hanno spinta/o a fare certe valutazioni piuttosto che altre? Ad attribuire certe caratteristiche piuttosto che altre?
    • Proponi il gioco ai tuoi familiari e/o ai tuoi amici.
  • 1-2 ore. Valutazioni critiche in classe

NOTA. Per dare un’idea sulle riflessioni che potrebbero emergere in aula, ecco un brano dal libro La scuola delle opportunità
“Il falegname cieco: ci saranno alcuni studenti che daranno priorità alla prima qualifica, altri alla seconda, e in base a questa prima scelta faranno quelle successive, con ragionamenti anche antitetici. Indagando le ragioni della scelta vi renderete conto che la maggior parte di coloro che decidono di portare il falegname hanno persone non vedenti in famiglia o comunque le conoscono personalmente; questo fa si che abbiano acquisito, per esperienza diretta, l’informazione che essere ciechi non significa essere non–autosufficienti o incapaci di svolgere un mestiere. Se la città fosse progettata anche per queste persone, libere quindi di muoversi nel contesto urbano come tutti gli altri, sicuramente la comunità del nostro immaginario sarebbe più variegata e meno soggetta a pregiudizi dovuti a semplice ignoranza. Avremmo la possibilità di accorgerci che la cecità non preclude il fatto di poter essere un ottimo falegname, perché la città offrirebbe l’opportunità di incontrarlo non solo sul luogo di lavoro, ma alla fermata dell’autobus, dal fruttivendolo, al parco.. Probabilmente, se la città fosse anche a sua misura, inizieremmo a pensare a lui semplicemente come a Bernardo, il falegname.” Se la comunità a cui apparteniamo fosse diversa, vedremmo ciechi nei telefilm, nei film, nelle trasmissioni…non in quanto ciechi, ma come abitanti che agiscono e interagiscono esattamente come tutti gli altri.

Immagine di copertina

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono architetto, operatrice di Teatro Sociale® e docente di sostegno. Da ormai 15 anni, prima come esperta esterna ed ora come docente interna, faccio progetti inclusivi nelle classi. Nella sezione delle Attività didattiche troverai qualche spunto per affrontare le lezioni in modo diverso. Per esperienza posso assicurarti che le metodologie utilizzate sapranno coinvolgere TUTTI i tuoi studenti su qualsiasi argomento, più o meno ostico, tu voglia proporre. TUTTI senza eccezioni! Con risultati sorprendenti

Commenti

  • Trovo tutto molto interessante, devo proporre questo laboratorio ai miei ragazzi. Un gruppo di ragazzi nella chiesa che frequento. Spero di riuscire a stimolarli su questo argomento così attuale.

    • Mi auguro che tu possa avere un feedback positivo come è sempre accaduto a me! Il che non significa che quanto emergerà sarà tutto rose e fiori…l’importante è che i ragazzi non si sentano giudicati, in modo da instaurare un dialogo aperto e sincero su temi a volte scottanti..In bocca al lupo! Poi magari scrivici per dire come è stata la tua esperienza!

  • Ho trovato l’articolo veramente interessante e non vedo l’ora di attuarlo con i miei alunni di V primaria. L’unico mio dubbio riguarda la mia capacità di tenere le fila della discussione tra i bambini in modo che la stessa si riveli proficua e non dispersiva… Accetterei più che volentieri qualche consiglio…
    Grazie!
    Ilaria

    • Salve Ilaria, sono certa che saprai tenere le fila! Esiste una sola regola d’oro quando si discute insieme agli studenti di una classe: si parla uno alla volta! Se i ragazzi dovessero prendere la tangente, sarà sufficiente un tuo intervento per riportarli al dunque. A volte le loro divagazioni ed associazioni di idee possono essere interessanti spunti di riflessione; se lo vorrai, sarà tua premura riprendere l’argomento in un altro momento.
      In bocca al lupo e facci sapere!!

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