Se lo studente ha origini...

Ecuador. Una morfologia che parla

Questo paese sembra  essere una sorta di rappresentazione schematica di come le caratteristiche geografiche possano influenzare la storia, i rapporti di forza e le dinamiche sociali di un determinato territorio. Come sempre, quando fra i nostri studenti qualcuno ha origini straniere, informiamoci da quale regione in particolare proviene la sua famiglia. Il territorio dell’Ecuador, per esempio, è caratterizzato da una notevole varietà a livello morfologico, climatico ed antropico.

Per quanto riguarda le informazioni di base, mi sembra che le schede dei paesi elaborate per l’enciclopedia on line sapere.it siano solitamente più complete delle altre.
In sintesi, vediamo quindi  quali sono le caratteristiche dell’Equador e in che modo abbiano influenzato la storia nelle diverse regioni del paese.

La COSTA è costituita da circa mille chilometri di litorale ed ha la sua capitale economica ed amministrativa a Guayaquil, la città più grande ed importante del paese. L’area geografica è caratterizzata da un clima piuttosto difficile, se si considerano le temperature e i livelli di umidità nel corso di tutto l’anno, tuttavia è il luogo di produzione, trasformazione e commercializzazione di alcuni prodotti importanti destinati alle esportazioni; stiamo parlando di caffè, banane (le grandi piantagioni del paese fanno dell’Ecuador uno dei maggiori produttori mondiali), e gamberetti, le cui fiorenti coltivazioni sono la causa di gravi danni ambientali; lungo la costa, infatti, gli operatori del settore hanno eliminato nel tempo chilometri quadrati di foreste di mangrovie e determinato il mutamento dell’intero ecosistema ad esse legato. Le attività della Costa sono gestite solitamente da grandi imprese in mano a capitale straniero.

La SIERRA, il cui centro è Quito, capitale dell’Ecuador, è costituita dalla zona andina: due catene montuose parallele e separate da un fertilissimo altipiano. Quest’area presenta un’economia prevalentemente agricola, molto arretrata, cui spetta il compito di soddisfare le esigenze alimentari delle comunità residenti.

In estrema sintesi, ecco come era strutturato e gestito il territorio della Sierra.

Ancora fino a una decina di anni fa alle grandi haziendas, in mano a pochi latifondisti che detenevano la quasi totalità delle terre (alta la percentuale di stranieri), si contrapponeva lo huasipungo (termine kichwa) dei contadini, una micro fazzoletto di terra insufficiente a sfamare la famiglia. Lo huasipungo è una delle eredità spagnole più significative del lungo dominio. Questo sistema (chiamato appunto huasipungo) prevedeva che gli indigeni dovessero lavorare 4 giorni alla settimana nelle aziende agricole dei coloni in cambio di un piccolissimo terreno (minifundio) per la sussistenza della famiglia.

L’ORIENTE è rappresentato dalle estremità della foresta amazzonica. E’ un ambiente prevalentemente verdeggiante e per la maggior parte ancora inesplorato; dagli anni ’70 la scoperta di importanti giacimenti petroliferi e il loro sfruttamento da parte di alcune multinazionali hanno minato il naturale equilibrio ambientale della foresta amazzonica, compromettendo non solo le comunità umane ed animali ivi stanziate, ma l’equilibrio dell’intero pianeta (in concomitanza con la distruzione di foreste vergini in altri paesi dell’America latina, dell’Africa e dell’Asia)

La ZONA INSULARE, con le isole Galapagos, a circa 1000 Km dalla costa, è patrimonio dell’UNESCO. L’importanza storica di tale area non è rimasta immune dai disastri ambientali che le multinazionali dell’oro nero determinano a ritmi sempre più ravvicinati.

Per quanto riguarda la popolazione, sebbene le stime, per quanto concerne la componente meticcia, varino anche notevolmente a seconda delle fonti, si può affermare approssimativamente che il 30% della popolazione del paese è costituito da un variegato ceppo indigeno, il 15% da bianchi, il 5% da neri e il 50% da meticci, cioè persone in parte bianche (discendenti dei coloni o nuovi imprenditori) e in parte indigene.
Come per il clima, anche la popolazione sembra avere diviso il territorio con confini netti; nella Sierra prevale l’etnia indigena, in Oriente è l’unica componente che riesce a sopravvivere nella foresta amazzonica, se si escludono gli operai delle multinazionali, mentre sulla Costa, dove vive la maggior parte dei bianchi, si riscontra la presenza di alcune comunità africane; sono gli eredi degli schiavi (pochi, gli spagnoli utilizzavano per lo più le popolazioni autoctone) che lavoravano nelle piantagioni della regione.

Anche analizzando la storia moderna dell’Ecuador, come si può facilmente immaginare, il fattore geografico gioca un ruolo da protagonista; a grandi linee essa può essere suddivisa in 4 macro fasi; la prima è quella della dominazione Inca, seguita della colonizzazione spagnola; la terza, successiva all’indipendenza, è caratterizzata da un’alternanza di poteri oligarchici facenti capo agli Stati Uniti e infine l’ultima, molto recente, che io farei iniziare con l’approvazione della nuova costituzione del paese, nel 2008.
Nel corso della storia vedremo come i poteri che si sono succeduti nel governo di questo territorio abbiano influenzato le dinamiche sociali fra le varie componenti della popolazione, il processo di autodeterminazione delle popolazioni indigene e l’evoluzione socio-economica del paese.

  1.  Ecuador. Una morfologia che parla
  2.  Ecuador. La conquista degli Inca e la colonizzazione spagnola
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  4.  Ecuador. Cronistoria di disastri annunciati
  5.  Ecuador. Il cammino difficile della democrazia
  6.  Ecuador. Quadro della situazione attuale
  7.  Altri post sull’Ecuador
  8.  Post sulla cultura Kichwa

 

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Foto credit by Maurizio Costanzo

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

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