Attività didattiche

Educazione alla cittadinanza europea

Come coinvolgere emotivamente gli studenti in un percorso che parte dalla loro identità e, attraverso la scoperta dell’identità europea e della Comunità Europea, li accompagna in un viaggio che approda alla scoperta della complessità?

ASCOLTO ATTIVO. Identità individuale, identità collettiva, cultura ipercodificata, pensiero complesso.

A CHI SI RIVOLGE: Studenti di 11-18 anni.

DOVE SI SVOLGE: In aula, nell’ambito del gruppo classe. Il percorso ha una durata minima di 2 incontri da due ore ciascuno.

OBIETTIVI:

  • Stimolare l’esplorazione della propria complessità;
  • esplorare la cultura ipercodificata in cui cresciamo;
  • stimolare l’acquisizione di strumenti critici;
  • stimolare la riflessione sul concetto di identità;
  • stimolare la riflessione sulle catene semantiche che caratterizzano l’identità culturale europea;
  • stimolare la conoscenza del processo di costruzione della Comunità Europea, con particolare riferimento alla situazione attuale;
  • comunicare e comprendere; stimolare le competenze europee di cittadinanza attiva:
    1. collaborare e partecipare;
    2. individuare collegamenti e relazioni;
    3. agire in modo autonomo e responsabile;
    4. acquisire ed interpretare l’informazione;
    5. risolvere problemi.

METODOLOGIE:  Gioco di ruolo, ragionamento critico attraverso foto, schemi interpretativi e video, gioco sulle cornici.

AREE CURRICOLARI: Interdisciplinare, con particolari attinenze con italiano, storia, geografia, educazione artistica, scienze, matematica.

SVOLGIMENTO:

PRIMA PARTE

Questa attività inizia con il gioco di ruolo La terra sta morendo. I ragazzi, guidati dal docente nell’analisi delle risposte date, iniziano a prendere confidenza con alcuni concetti fondamentali:

1. I pregiudizi, positivi o negativi, e la cultura ipercodificata del contesto socio-culturale in cui cresciamo ci guidano nelle scelte quando non abbiamo sufficienti elementi per poter fare valutazioni approfondite.

2. Crescere significa acquisire conoscenze, fare esperienze, formare un pensiero critico che ci consenta di mettere in discussione i pregiudizi e la cultura ipercodificata in cui viviamo. Tutto ciò per allargare i nostri orizzonti e per dare il nostro contributo al processo di trasformazione di questa stessa cultura.

3. La nostra identità è in continua trasformazione e affonda le sue radici nei luoghi in cui cresciamo e nella cultura ipercodificata che respiriamo nell’aria.

4. La nostra identità si forma e si rafforza solo attraverso il confronto con un Altro diverso da noi, con cui instauriamo un dialogo che ci aiuta a comprendere meglio chi siamo e perchè, cosa vogliamo trattenere e cosa vogliamo invece abbandonare della nostra cultura ipercodificata di partenza, come vogliamo diventare.

5. Sebbene ciascuno di noi sia un essere unico e speciale, diverso da tutti gli altri, esiste un’identità collettiva (che respiriamo nell’aria, appunto) che condividiamo con la nostra comunità di appartenenza.

SECONDA PARTE

Chi è la nostra comunità di appartenenza? Esistono comunità più strette, con cui condividiamo lo stesso universo di riferimenti culturali, sebbene con diversi gradi di vicinanza (famiglia, amici, concittadini, corregionali, connazionali), e comunità più allargate, nell’ambito delle quali, nonostante differenze anche sostanziali, condividiamo alcuni elementi identitari fondamentali (Comunità Europea). Se la prima parte del percorso consente ai ragazzi di ragionare sulla loro identità, la seconda parte si focalizza sull’identità europea. Qual è la cultura ipercodificata che condividiamo con gli altri cittadini europei? Quali sono le cose che diamo tutti per scontate?Come traccia del ragionamento ho ripreso una breve sintesi trovata in un libro di geografia di prima media.

TERZA PARTE

Cosa significa oggi essere un cittadino comunitario? La Comunità Europea, per fare un esempio che coinvolga gli studenti in prima persona, offre loro l’opportunità di fare esperienze di studio all’estero nell’ambito dei Paesi che ve ne fanno parte. Che sorprese li aspettano? Nonostante alcuni elementi identitari comuni, ci sono differenze anche profonde fra Stato e Stato, differenze che saranno preziose per dare loro l’opportunità di prendere il meglio da tutte le società che avranno la possibilità di conoscere nella quotidianità dei loro soggiorni. Questi sguardi reciproci sono fondamentali per costruire una società europea migliore dei singoli Stati che la costituiscono. Per affrontare questo tema ho considerato alcuni esempi che consentano ai ragazzi di fare valutazioni comparative rispetto alla qualità della vita in alcuni contesti geografici europei.

QUARTA PARTE

Perchè è nata l’Unione Europea? Quali sono i punti di forza e di debolezza di questo soggetto?

La Comunità Europea è un soggetto complesso, complesse sono le sue problematiche e come tali vanno affrontate. Cosa significa? Per rispondere a queste domande ho deciso di utilizzare un articolo, alcuni schemi e un gioco.

Percorso dell’attività 1 di 5

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Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

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