Formazione per docenti

Corso di formazione accreditato: IO, CON GLI ALTRI, NEL MONDO

In Collaborazione con Legambiente Nazionale e con il Circolo delle Cesane (Urbino), a metà Novembre inizierà il corso di formazione Io, con gli altri, nel mondo.

Iscrizioni aperte fino al 30 Ottobre sulla piattaforma S.O.F.I.A.

Calendario incontri

Mercoledì 15 Novembre 2017  ore 17-20

Domenica 3 Dicembre 2017  ore 10-13; 14-17

Domenica 14 Gennaio 2018 ore 10-13; 14-17

Domenica 25 gennaio 2018 ore 10-13; 14-17

Qualunque circolo di Legambiente che volesse organizzare il corso presso la propria sede può rivolgersi ai seguenti referenti:

CEA                                       e-mail: ceaurbino at gmail.com          0722 350301

Laura Cipollini                    e-mail: lauracipo at libero.it

A CHI SI RIVOLGE

Negli ultimi 30 anni siamo passati dall’essere una società caratterizzata sostanzialmente come sistema semplice a una società interculturale che si configura come sistema complesso. In termini relazionali questa è una rivoluzione che necessita di strumenti adeguati. Quali sono questi strumenti?

Il corso è pensato per i docenti, per la propria formazione professionale, e per le scuole che vogliano formare e sensibilizzare i propri docenti e il personale scolastico.

OBIETTIVI
Il percorso si propone di rafforzare le competenze dei partecipanti su quattro temi centrali nell’ambito di dinamiche relazionali critiche:

  • favorire processi di costruzione identitaria sereni
  • abitare il conflitto (personale, relazionale) in una prospettiva di risoluzione creativa
  • abitare i luoghi come risorsa strategica
  • sollecitare le competenze chiave di cittadinanza

Che le situazioni critiche siano originate da un contesto socio-economico-culturale difficile, da percorsi individuali accidentati o da gruppi eterogenei per cultura,  sviluppo cognitivo o altro, si tratta in ogni caso di acquisire strumenti adeguati allo scopo di interagire con gli studenti in modo da  mettere ciascuno nella condizione di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità. Il percorso formativo va incontro a problematiche con cui oggi è assolutamente necessario confrontarsi, a partire dai casi di bullismo e cyberbullismo in età sempre più precoce, ai giovani borderline o manipolati dalla propaganda nazionalista/fondamentalista.

COMPETENZE

Attraverso il rafforzamento delle competenze dei docenti, come indicato negli obiettivi, il percorso si configura, in ultima analisi, come strumento per stimolare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti nella società-mondo in cui viviamo:

  • comunicare e comprendere;
  • collaborare e partecipare;
  • individuare collegamenti e relazioni;
  • agire in modo autonomo e responsabile;
  • acquisire ed interpretare l’informazione;
  • risolvere problemi;
  • imparare ad imparare

CONTENUTI

Gli incontri formativi saranno caratterizzati da un’alternanza di riferimenti teorici e di esempi didattici, per sperimentare insieme le opportunità offerte da alcune tecniche attive di insegnamento quali, ad esempio, giochi di ruolo, simulazioni, giochi didattici, esercizi di teatro, ecc. Le attività saranno declinate in base all’interesse dei partecipanti, facendo riferimento ai programmi curricolari.

L’ultimo incontro sarò dedicato ad attività didattiche tratte dal teatro sociale.

1°  incontro

  • La complessità del gruppo classe nelle sue declinazioni.
  • Cosa sono le cornici culturali? Scoperta del sè e regole dell’ascolto attivo.
  • Le cornici culturali e la comunicazione non verbale. Come influiscono sulle dinamiche relazionali nell’ambito dei sistemi semplici? E cosa cambia nei sistemi complessi? Come evitare fraintendimenti e incomprensioni?
  • La comunicazione nei sistemi complessi: è sufficiente un atteggiamento empatico o bisogna mettere in gioco anche altre strategie? Empatia, exotopia e processi di comprensione creativa. Il ruolo delle emozioni. Come “sfruttarle” a vantaggio della didattica.
  • Esempi esplicativi attraverso simulazioni e giochi didattici.

2°  incontro

  • Dinamiche relazionali nei sistemi sociali gerarchici. Come esplicitare, e quindi disinnescare, alcune dinamiche che, talvolta inconsapevolmente, gli studenti mettono in atto con i compagni.
  • Bullismo, mobbing e altre forme di esclusione/violenza.
  • Simulazioni didattiche, gioco di ruolo, esercizi tratti dal teatro sociale.

3°  incontro

  • Il ruolo del docente come facilitatore di processi creativi. Cosa significa? Come trasformare le situazioni critiche in opportunità di arricchimento per tutti?
  • Rappresentare la complessità per tradurla ai ragazzi e fornire loro strumenti e risorse, a partire dal loro quotidiano.
  • I modi di dire e i messaggi subliminali che ci complicano la vita. Le alternative efficaci.
  • Simulazione di attività didattiche.

4°  incontro

  • Autorità/autorevolezza, identità fragili e potere manipolatorio.
  • Global-glocal: abitiamo una società-mondo. Cosa significa nel nostro quotidiano?
  • Ragionare per posizione/ragionare per obiettivi.
  • I pre-giudizi.
  • Giochi didattici, giochi di ruolo, simulazioni didattiche.

5°  incontro

  • Il contesto abitativo come soggetto dialogante. Concetto di abitare, costruzione del sè, dinamiche relazionali con il contesto abitativo e nel contesto abitativo, inclusione.
  • Processi di costruzione identitaria e ruolo strategico del paesaggio e dei luoghi in cui abitiamo.
  • La trasmissione intergenerazionale del sapere.
  • Abitare i luoghi: percezione del sè fra storia, memoria e oblio.
  • Paesaggi identitari, intelligenza introspettiva e intelligenza relazionale.
  • I luoghi della memoria e la memoria del luoghi.
  • Simulazione di percorsi didattici agganciati alla programmazione curricolare.

6°  incontro

  • Percezione dei luoghi, aspettative e qualità della nostra vita
  • Luoghi che cantano, luoghi che parlano, luoghi muti e le periferie urlanti. Quanto ci influenzano i luoghi in cui abitiamo? I luoghi che abitiamo ci aiutano a crescere forti?
  • Come esplicitare il valore strategico dell’iper-testo in cui abitiamo? Come stimolare processi di costruzione identitaria consapevoli? Come rafforzare l’autostima e la percezione del sè attraverso l’iper-testo in cui ci muoviamo quotidianamente? Come stimolare il senso di appartenenza al gruppo classe e alla comunità territoriale? Percorsi didattici agganciati alla programmazione curricolare per rafforzare l’identità del gruppo e dei singoli.

7°  incontro

  • In relazione ai temi toccati durante il percorso formativo ed alle tematiche che hanno riscosso maggior interesse, si propongono attività didattiche tratte dal teatro sociale.
    • Esercizi di fiducia, coordinazione, equilibrio, espressione.
    • Dal corpo alla parola. Utilizzare il corpo come strumento comunicativo. Uso espressivo di voce, corpo e viso.
    • Sviluppo delle capacità di ascolto, di concentrazione e di memoria.
    • Sviluppare lo stimolo critico attraverso l’ascolto attivo.
    • Stimolare la creatività attraverso l’uso di linguaggi figurativi e mimico gestuali.
    • Sviluppo della socialità (migliorare le proprie capacità di relazione, di autocontrollo, e di lavoro in gruppo).

 

DESTINATARI : Docenti di scuole di ogni ordine e grado

DURATA:  21 ore di corso, organizzate in 7 sessioni . Da novembre 2017 a febbraio 2018.

LUOGO:  Presso la sede del CEA Casa delle Vigne di Urbino o presso le sedi delle scuole che ne faranno richiesta.

METODOLOGIA

Seminario interattivo, nell’ambito del quale si svolgeranno saggi di attività didattiche che utilizzano tecniche attive di insegnamento (giochi di ruolo, simulazioni, giochi tratti dall’esperienza del teatro sociale, ecc.).

INTERAZIONE

Durante tutto il corso si potranno contattare i formatori sul forum messo a disposizione dei partecipanti.

SUPERAMENTO

Al termine del corso è previsto un test finale che verifica l’apprendimento con domande a risposta singola e multipla riguardo l’intero contenuto del corso. Per chi lo preferisse, è possibile consegnare una breve sintesi ragionata relativa ad un percorso didattico svolto con i propri studenti durante il percorso formativo. La sintesi andrà consegnata entro 30 giorni dal termine del corso.

ATTESTATO DI FREQUENZA CON PROFITTO RILASCIATO DA ENTE QUALIFICATO MIUR

COSTO CORSO:    Il costo del corso per ciascun partecipante è di 200 euro. L’iscrizione deve essere effettuata sulla piattaforma S.O.F.I.A.

Sull'autrice

Laura Cipollini

Sono laureata in architettura e ormai da 10 anni faccio ricerca-azione nelle scuole, gli unici laboratori permanenti di cittadinanza attiva che abbiamo in Italia! Lavorando nella scuola pubblica ci si rende conto che non abbiamo bisogno di viaggiare per scoprire il mondo, il mondo è nelle nostre classi. Ciò significa affrontare quotidianamente situazioni molto più complesse rispetto al passato, sia da un punto di vista relazionale sia da un punto di vista didattico. Su questo sito desidero condividere la mia esperienza.. con l’auspicio che diventi un luogo di confronto su temi oggi relegati purtroppo nelle aule scolastiche..

Commenti

  • Buon giorno,

    ho scoperto questo sito e la Sua attività da un post del gruppo FB “Insegnanti 2.0”
    Operando in ambito museale sul versante interculturale mi piacerebbe restare in contatto per scambi di riflessioni e di buone prassi, ma ho visto che in Linkedin il Suo profilo è di fatto inattivo.
    Nel caso fosse interessata, oltre al sito indicato qui sotto ed al profilo in Linkedin, può dare un’occhiata al mio profilo FB, alla pagina “Museo Africano”
    In attesa di Suo gradito riscontro, saluto caramente
    Flavio Pessina – Direttore

  • Pubblico molto volentieri alcune riflessioni scritte da docenti che hanno partecipato al corso.

    Perché la scelta di questa formazione.
    Sono un’insegnante di musica di ruolo dal 1986, insegno dal 1984, ogni giorno è un giorno diverso, dove in classe mi trovo ad interagire e a relazionarmi con adolescenti.
    In questo momento nella mia situazione lavorativa il problema primario non sono tanto i contenuti, o le competenze, ma la relazioni. Che relazioni?
    Io divento più “grande” e gli alunni per me sono sempre più giovani e lontani dalla mia esperienza; in passato avevo una relazione più naturale di empatia.
    Non ho mai diviso la mia formazione personale con quella lavorativa, e questo corso ha rafforzato principi che alcune volte ho messo in discussione.
    Ascolto di sè e degli altri senza pregiudizi, mettersi nei panni di…accogliere e conoscere chi hai di fronte. Questo vale in una classe, ma secondo me anche fuori dalla classe.
    Come credo sia normale, anche per altri insegnanti, mi trovo a lavorare in classi numerose di 25 26 27 28 alunni sempre più “difficili”. In una seconda dove fatico a svolgere con normalità le attività musicali, ho provato ad applicare alcune attività proposte dall’insegnante Laura Cipollini. I ragazzi hanno collaborato con rispetto, dopo di che ho chiesto ai ragazzi come mai fossimo riusciti a lavorare con serenità senza urla, senza ricatti: la loro risposta è stata: perché si parla di noi “prof”.
    Nei ragazzi ancora di più c’è il bisogno di essere ascoltati.
    Ho avuto anche stimoli riguardanti i contenuti della mia disciplina, che secondo me si presta tantissimo alla conoscenza degli altri. Partendo per esempio dall’ascolto dell’inno d’Italia, è iniziata una lunga discussione su altri inni, Abanese, Macedone, Vietnamita, Cileno, quanti ragazzi sono nati in Italia, quanti genitori non sono italiani, come si vive a casa la cultura di provenienza…Ci abbiamo lavorato per diverse lezioni e per me e penso anche per i ragazzi, è stato un modo per conoscerci di più.
    Altre volte parto dai testi di canzoni per parlare del noi.
    Un ringraziamento a Laura Cipollini, bisognerebbe periodicamente incontrarsi, per poi avere l’entusiasmo a lavorare nelle classi con piacere.
    Dico questo perché i giorni successivi alla formazione lavoravo in classe con maggior entusiasmo
    La docente Laura Cipollini ha saputo generosamente e con leggerezza far passare dei concetti e contenuti senza cadere mai nella pesantezza o nella retorica.
    Spero a presto Susanna Claudia Maggioli.

    La partecipazione al corso mi ha permesso di mettere in discussione alcune convinzione che si sono radicate nel tempo per motivazioni personali e professionali.
    In particolare mi hanno stimolato alcuni aspetti presentati dalla relatrice, quali:
    – percepire la classe non solo per le problematiche di apprendimento, ma inquadrare gli alunni in una visione più complessa dovuta al loro vissuto e alle cornici culturali di appartenenza;
    – modificare l’approccio con gli alunni ed essere consapevoli che le premesse implicite vanno bene per le stesse cornici, pertanto l’empatia non è sufficiente per coinvolgere ed entrare in relazione con gli altri;
    – intuire che una classe problematica si può trasformare in una classe stimolante, dove ogni allievo è messo nella condizione di esprimersi;
    – essere consapevole che l’insegnante, tramite strategie, diventa facilitatore
    di questi processi;
    – cambiare il comportamento come docente ed iniziare a non ignorare ma ad ascoltare senza giudicare, mutando il proprio punto di vista, iniziando a ragionare per obiettivi e non per posizioni, perché i primi portano al dialogo.

    Personalmente ritengo di avere avuto spunti per modificare alcune mie resistenze nei confronti di una didattica ludica, in quanto ho sperimentato in classe alcune delle attività proposte dalla relatrice e ho verificato che
    “ lavorare in squadra” valorizza ciascuno nella propria diversità.
    Teresa Ricci

    La frequenza al corso mi ha portato ad alcune considerazioni e a riflettere sul mio modo di “ fare scuola”:
    – nonostante permangano perplessità o resistenze, anche per la mia formazione personale o per le discipline insegnate, ho potuto vedere la possibilità di utilizzare il gioco come strumento per agire nella realtà della classe e nelle dinamiche interpersonali;
    – sono convinta che le strategie e le indicazioni suggerite dalla relatrice siano un’opportunità per intervenire nella classe ma presuppongono un lavoro di squadra dell’intero Consiglio di Classe, con obiettivi unitari, condivisi e un cambiamento di mentalità dei docenti: “lavorare per obiettivi e non per convinzioni”;
    – ho provato a sperimentare alcune strategie suggerite, con risultati più o meno incoraggianti; vorrei comunque che tali indicazioni diventassero parte integrante dell’attività didattica, convinta che ciascun alunno possa apportare il proprio contributo, anche attraverso un coinvolgimento più diretto

    Ritengo che l’esperienza sia stata positiva non solo dal punto di vista professionale ma anche personale per:
    la possibilità di incontrare persone, con un loro bagaglio di esperienze e umanità, e di relazionarsi in un contesto “libero” e nuovo;
    il clima di confronto creato dalla relatrice che, seppure competente e preparata, non si è “ messa in cattedra” ma ha condiviso il percorso e le problematiche emergenti.
    Cinzia Romanetti

    Il corso di formazione è stato molto interessante e formativo, sia dal punto di vista professionale, che personale.
    L’incontro con altre realtà e personalità, è stata occasione di scambio e di crescita, che mi ha arricchito in termini di conoscenze e competenze, offrendomi numerosi spunti di riflessione.
    Alcune tematiche trattate, quali le società complesse, le dinamiche di gruppo, i luoghi e i pregiudizi espliciti ed impliciti mi erano familiari, vista la mia formazione universitaria di base sociologica, ma comunque calate in un contesto diverso, nel microcosmo della classe, sono risultate interessanti e stimolanti.
    L’aspetto del corso che mi ha particolarmente colpito sono stati i giochi tratti dal teatro sociale.
    Alcuni ho già avuto modo di sperimentarli in classe con i bambini ed il risultato è stato eccellente. C’è stata una partecipazione attiva, in un clima sereno e gioviale, nel quale i bambini hanno appreso, divertendosi; altri sicuramente li sperimenterò in seguito.
    Mi sento vivamente di consigliare il corso a colleghi.
    Ins. Conti Michela

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